Gli Archetipi Junghiani in LOST: il libro di “melusina”
“C’era in LOST qualcosa che andava al di là del tempo e dello spazio e che pescava direttamente in un mondo mitico ed allegorico universale, in cui si entrava in contatto anche con una dimensione privata e personalissima.
C’era in LOST qualcosa che mi spingeva a non curarmi troppo dei primi segnali che il telefilm trasmetteva, [...] attraverso la lettura dei molti simboli che la Serie fin dall’inizio proponeva, si poteva cogliere un concetto nuovo se pur antichissimo di interpretare le motivazioni dell’esistenza dell’uomo sulla terra ed il suo imperscrutabile destino.” [cit. Gli Archetipi Junghiani in LOST, Premessa di melusina]
Si intitola “Gli Archetipi Junghiani in LOST – Un viaggio tra simbologia e mitologia” il libro scritto da melusina, pubblicato su ilmiolibro.it.
melusina è da tanti anni una brillante utente del nostro forum, attenta studiosa del simbolismo di LOST: con la sua capacità di scrivere in modo fluido, lineare e piacevole coinvolge da sempre i nostri numerosi utenti in discussioni profonde e culturalmente stimolanti sulla natura simbolica di LOST e non solo…
Su ilmiolibro.it melusina commenta così il suo eccellente lavoro:
“Ho voluto scrivere un libro su LOST, la Serie televisiva americana di cui sono appassionata e che seguo ormai da molti anni, per mettere l’accento sul significato simbolico e mitologico che la Serie potrebbe racchiudere, collegando i vari personaggi a delle tipologie ben precise di Archetipi, così come li ha teorizzati il filosofo svizzero Carl Gustav Jung. “Il Padre”, “La grande Madre” e poi “Il Guerriero”, “Il Viandante” o “La donna Anima”, sembrano prendere vita in questo caleidoscopio di personaggi, così come in loro si potrebbero anche leggere le caratteristiche degli dei ed eroi dell’antica Grecia, secondo un messaggio universale che può associare a Mercurio l’idea della leggerezza e della mobilità e ad Atena quella della saggezza e del distacco. Al di là della storia in sè e per sè, le vicende di un gruppo di sopravvissuti da un disastro aereo, il loro bisogno di “tornare a casa” e quanto si troveranno a vivere sull’Isola, ma soprattutto il tema portante della storia e cioè “lo scontro generazionale” tra padri e figli, potrebbero acquistare il valore di una metafora della vita e di un viaggio alla ricerca di se stessi e della verità interiore. Per questo motivo, penso che il libro possa essere apprezzato non soltanto da chi segue il telefilm, ma anche da chi potrebbe rintracciare in esso un valore più allargato ed universale.”
Da tutto lo staff di solo-lost.net i complimenti e gli auguri alla scrittrice emergente melusina!










