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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: lun ago 04, 2008 11:28 pm 
Passeggero volo 815
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Iscritto il: gio lug 31, 2008 11:26 pm
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Una nota positiva che mi sento di fare a questo telefilm (e che ha saputo nuovamente sorprendermi) è l'assoluto realismo con cui gli autori hanno trattato i flashforwards. Mi spiego: la maggior parte della gente avrà pensato che i protagonisti, una volta lasciata l'Isola, avrebbero trascorso il resto della loro vita felici, memori degli insegnamenti lasciati da quella tragica esperienza, dei conflitti personali e familiare che hanno saputo sanare nel buio della giungla. E invece non è così. Sarebbe la conclusione di una bella fiaba, ma per "Lost", ke nella caratterizzazione dei personaggi è sempre stato molto realistico, non sarebbe stata la conclusione adeguata. I personaggi sono ormai diventati dei "mezzi selvaggi", abituati alla violenza, alle minacce, ai tormenti, e tornare alla vita di tutti i giorni, dove nessuno può capire i loro stati d'animo, non è certo semplice. Così, se Jack tenta il suicidio, Hugo torna al Santa Rosa, e via discorrendo. Trovo che ciò dia un tocco di maggiore stile e professionalità a questo telefilm, che da anni continua a stupirmi (e stupirci).
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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: lun ago 04, 2008 11:59 pm 
Tecnico Dharma
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Iscritto il: mar gen 15, 2008 4:14 pm
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:quoto: quello che dici, senza dubbio Lost non è una fiaba per certi versi è un po' come la vita dove eventi felici e no, destino, fede e non fede, storie personali e collettive si intrecciano con legami talvolta inispiegabili...è proprio giusto che i FF siano così....
Il tocco meno realista (a parte che hanno tutti i capelli più lunghi) sono: i vestiti più o meno puliti, qualcuna truccata...il capello "abilmente spettinato", la moda trendy....i visi sempre perfetti delle donne!!mi fanno invidia...io già dopo una giornata a scuola non sono così!
:hhe: :hhe:
ma non pretendiamo troppo! poracci.... fa parte della finzione, giustamente..


<< molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che
muoiono meritano la vita, non spetta a noi decidere, possiamo soltanto
decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso
>>.
Gandalf il grigio
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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 12:14 am 
Passeggero volo 815
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Iscritto il: gio lug 31, 2008 11:26 pm
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Beh, sui capelli e i vestiti posso anche darti ragioni... Però i volti devi ammettere che si vedono spesso sporchi, e i capelli appaiono di frequente sudati e unti. Guardando Kate sull'Isola e nei flashforward lo si capisce kiaramente...
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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 7:17 am 
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Iscritto il: ven lug 20, 2007 9:20 am
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i'm a: Boy
Infatti ti do ragione!!! Andati via dall'isola hanno tutti grossi problemi :slip:


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Jack: Sono passati 6 giorni è ancora stiamo aspettando. Aspettando che arrivi qualcuno. E' se non arriva nessuno? Dobbiamo smettere di aspettare. Dobbiamo sistemare le cose da noi. Una donna è morta stamattina dopo essere andata a nuotare. Lui ha tentato di salvarla e voi lo linciate? Non possiamo fare cosi, il proverbio "ognuno pensi per se" qui non vale niente. E' ora che ci organizziamo. Dobbiamo capire come si sopravvive qui. Ho trovato dell'acqua potabile nella valle. All'alba vi condurrò un gruppo. Se non volete venire trovate un'altro modo per contribuire. La settimana scorsa non ci conoscevamo. Ma ora siamo in questo posto, e Dio solo sa quando dovremo restarci. Ma se non possiamo vivere insieme... moriremo da soli.
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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 11:20 am 
Parlo con Jacob
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Iscritto il: dom set 02, 2007 1:25 pm
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doubleG ha scritto
Una nota positiva che mi sento di fare a questo telefilm (e che ha saputo nuovamente sorprendermi) è l'assoluto realismo con cui gli autori hanno trattato i flashforwards. Mi spiego: la maggior parte della gente avrà pensato che i protagonisti, una volta lasciata l'Isola, avrebbero trascorso il resto della loro vita felici, memori degli insegnamenti lasciati da quella tragica esperienza, dei conflitti personali e familiare che hanno saputo sanare nel buio della giungla. E invece non è così. Sarebbe la conclusione di una bella fiaba, ma per "Lost", ke nella caratterizzazione dei personaggi è sempre stato molto realistico, non sarebbe stata la conclusione adeguata. I personaggi sono ormai diventati dei "mezzi selvaggi", abituati alla violenza, alle minacce, ai tormenti, e tornare alla vita di tutti i giorni, dove nessuno può capire i loro stati d'animo, non è certo semplice. Così, se Jack tenta il suicidio, Hugo torna al Santa Rosa, e via discorrendo. Trovo che ciò dia un tocco di maggiore stile e professionalità a questo telefilm, che da anni continua a stupirmi (e stupirci).

:quoto: Gli autori hanno veramente avuto un'ottima idea e l'hanno resa impeccabilmente.


"Non ditemi che non lo posso fare!"

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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 2:15 pm 
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Iscritto il: gio apr 17, 2008 3:38 pm
Messaggi: 539
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Quello che dici è giustissimo. La situazione difficile che i losties stanno vivendo è resa ancor più estrema dalla contrapposizione con la vita di prima: Sawyer che ha solo l'ossessione di vendetta ed impara a rendersi amico agli altri; Hugo che ritrova nei nuovi amici le conferme che nessuno era disposto a dargli al di là dei suoi soldi... e Charlie che offre a tutti col suo sacrificio una possibilità di salvezza.
Ma anche i FF sono in contrapposizione, così come dici tu... ci fanno vedere i losties non ancora felici, così come non erano felici prima dell'Isola...forse solo Rose mi sembra diversa... lei aveva accettato la malattia già da prima e sull'isola continua a vedere la vita come una grazia...
:bye1:


"E tutto insieme, tutte le voci
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita".
~ Hermann Hesse - Siddharta ~

Grazie LOST !
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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 6:09 pm 
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Iscritto il: lun set 03, 2007 8:40 pm
Messaggi: 1341
Località: nei meandri di milano
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io prima della season finale 3 avevo sempre pensato che se fine ci fosse stata, sarebbe avvenuta con alcuni dei sopravvissuti che lasciano l'isola. mai avrei immaginato una storia "dopo" il ritorno alla vita di tutti i giorni. e mai avrei pensato ai protagonisti per nulla infelici. è stata una bella sorpresa, davvero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mar ago 05, 2008 9:32 pm 
Tecnico Dharma
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Iscritto il: dom set 02, 2007 2:51 am
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hai ragione double! :;)2: i flashfarward sono stati una magnifica sorpresa per questa quarta stagione, sia perchè ci hanno dato la possibilità di leggere gli avvenimenti che accadono sull'isola (al presente) da una prospettiva assolutamente nuova e inaspettata (oltretutto senza far diminuire il pathos e l'interesse che continuano a tenerci incollati allo schermo pur sapendo che alla fine da quella maledetta isola qualcuno riuscirà ad andarsene....) e sia, come dici tu, perchè il futuro che aspetta i nostri naufraghi pare tuttaltro che roseo... secondo me però, più che per la vita "sregolata" e violenta condotta sull'isola, più che per la difficoltà di riabituarsi alla "vita civile", la ragione per cui paiono tutti così disperati ed infelici sta nel fatto che la "salvezza" a cui in fondo miravano non era quella dei soccorsi, non sarebbe bastato semplicemente ritornare a casa per essere felici....
..ma il solo proseguire "nel buio della giungla" (come dici tu) fino a terminare il percorso introspettivo che l'isola sembrava averli condotti ad intraprendere...

ecco, la figata di sta trovata narrativa, il flash farward, sta nell'averci fatto vedere un futuro che non è la fine, mentre continua a farci vedere un presente che anche se ormai è passato continua ad avere la forza prorompente di un qualcosa in divenire....beh...insomma, mi sono un po' incasinata... :wack: ...fatto sta che sono stati proprio una genialata! :ghghgh:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il realismo dei flashforwards
MessaggioInviato: mer ago 06, 2008 12:10 pm 
Tecnico Dharma
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Iscritto il: mar gen 15, 2008 4:14 pm
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badtaste ha scritto
hai ragione double! :;)2: i flashfarward sono stati una magnifica sorpresa per questa quarta stagione, sia perchè ci hanno dato la possibilità di leggere gli avvenimenti che accadono sull'isola (al presente) da una prospettiva assolutamente nuova e inaspettata (oltretutto senza far diminuire il pathos e l'interesse che continuano a tenerci incollati allo schermo pur sapendo che alla fine da quella maledetta isola qualcuno riuscirà ad andarsene....) e sia, come dici tu, perchè il futuro che aspetta i nostri naufraghi pare tuttaltro che roseo... secondo me però, più che per la vita "sregolata" e violenta condotta sull'isola, più che per la difficoltà di riabituarsi alla "vita civile", la ragione per cui paiono tutti così disperati ed infelici sta nel fatto che la "salvezza" a cui in fondo miravano non era quella dei soccorsi, non sarebbe bastato semplicemente ritornare a casa per essere felici....
..ma il solo proseguire "nel buio della giungla" (come dici tu) fino a terminare il percorso introspettivo che l'isola sembrava averli condotti ad intraprendere...

ecco, la figata di sta trovata narrativa, il flash farward, sta nell'averci fatto vedere un futuro che non è la fine, mentre continua a farci vedere un presente che anche se ormai è passato continua ad avere la forza prorompente di un qualcosa in divenire....beh...insomma, mi sono un po' incasinata... :wack: ...fatto sta che sono stati proprio una genialata! :ghghgh:


QUOTISSIMO, inoltre i FF offrono ogni volta degli indizi e siamo solo noi che dobbiamo cercare di riscotruire il tutto, fantastico! Poi, per adesso, abbiamo due punti di riferimento: la barba di Jack e le sue sbornie.
Ci trovate qualcosa di pirandelliano in tutto ciò? Anche grazie al realismo dei FF? Nel "Il fu Mattia Pascal" il protagonista, dato per morto, si porta dietro, nella sua seconda vita da espiatore, i problemi che ha sempre avuto con se stesso e quando ritorna "alla vita" ovviamente non è felice e contento...


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MessaggioInviato: ven ago 08, 2008 11:16 am 
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Io credo che i flash forward si siano resi necessari perché gli autori vogliono raccontarci tante cose sugli Oceanic six, ma se dovevano raccontarci tutto ciò che hanno fatto lasciando l'isola, ci sarebbe voluta un'intera serie solo per quello! Invece con i FF ci fanno vedere giusto le cose più eclatanti in merito al loro legame con l'isola!
Vedi ad esempio Jack che sembra impazzito e vuole tornare sull'isola, anche se ancora non sappiamo perché e Hugo che torna al Santa Rosa e vede Charlie, o la nuova vita di Kate, che vive con :fumo3: Aaron!!!
Se quello è Aaron Littlelton, sono passati due anni circa dal loro ritorno, perchè quel bimbo è grandetto, quindi gli autori ci hanno risparmiato tutto il rientro alla vita normale dei six, per farci arrivare solo ai fatti importanti! :bye1:


They are comin'....


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