Ciao a tutti,
sono nuovo e quindi senz'altro farò qualcosa che non va, spero di non essere cacciato via all'esordio.
Abbiate pietà.
Mi pare di aver individuato un breve accenno alla teoria "religiosa", io preferisco definirla Biblica, con particolare riferimento alla storia del popolo ebraico.
Premetto che come altri non nutro particolari interessi per il tema, ma questi riferimenti risultano troppo frequenti per poterli liquidare con leggerezza.
Seguendo la linea dei racconti biblici e non e partendo dal primo esponente, il famoso Abramo, o Abraham in inglese, non si può non pensare che l'omonimia con il creatore della serie sia una coincidenza.
Seguono per linea di sangue il figlio Isacco (il guaritore che riceve Rose si chiama Isaak) e il nipote Giacobbe (Jacob), famoso per aver "acquistato" il diritto alla discendenza con un piatto di ceci dal fratello Esaù.
Ora, non conosco la traduzione di Esaù, ma non mi stupirei di sapere che tra i vari personaggi troveremmo anche quest'ultimo.
Soffermandomi sulla figura biblica di Jacob ho trovato altre due interessanti analogie con la trama di Lost: in primis c'è una festa ebraica chiamata Sukkot (o festa delle capanne) che trae origine da un episodio che vede protagonista proprio il nostro Giacobbe.
La seconda macro-coincidenza sta nel fatto che il nostro patriarca ebbe una dozzina di figli più un paio adottati dai quali si generarono le famose 12 tribù di Israele; la discendenza (con onori e oneri) andrà ad uno dei figli, tale Beniamino, che in inglese diventa Benjamin.
La mia idea, credo plausibile, è che in Lost convergano riferimenti mistici, filosofici e scientifici tali da compenetrarsi vicendevolmente e capaci di "coesistere" all'interno del plot.
Pensando a Locke, per esempio, e allo pseudonimo Bentham, è vero da una parte che i cognomi richiamano alla mente due noti filosofi, ma è ugualmente vero che sia John (Giovanni) sia Jeremy (Geremia) rappresentano il nome di due tra i più importanti profeti ebraici.