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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: dom feb 08, 2009 8:02 pm 
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Algol ha scritto
2 - Il sistema Isola non ha modificato le sue coordinate spaziali, ma solo temporali. La ruota ha però cambiato i punti di accesso ai wormhole dal sistema Mondo Reale. In ogni caso l'apertura di un wormhole nel Mondo Reale determina quelle variazioni geomagnetiche tali da variare il piano di oscillazione del pendolo, quindi è un'ipotesi plausibile anche questa.

Algol a me intriga molto questa tua seconda ipotesi, mi piace come idea davvero! :pm:


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspettative teorie e speculazioni (no spoiler)
MessaggioInviato: ven feb 13, 2009 11:35 am 
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Ecco alcune considerazioni di carattere scientifico con ammiccamenti al fantascientifico che rappresentano la teoria e la pratica dell’effetto Casimir ( effetto citato nel filmato di orientamento sulla stazione 6 detta l’orchidea).

Il vuoto non è vuoto! Questo fatto, incomprensibile dal punti di vista della fisica classica, è invece un dato di fatto per la fisica quantistica.

A causa del principio di indeterminazione di Heisenberg non può esistere la "quiete" assoluta e di conseguenza l'energia nulla. Se in un certo spazio togliamo ogni particella ed ogni campo, rimane sempre una ineliminabile energia di fondo, la cosiddetta energia (o fluttuazione) del vuoto ovvero, come si dice in inglese, la ZPE (zero point energy).
Le conseguenze dell'esistenza di questa energia di punto zero sembrano essere di enorme importanza anche per la vita di tutti noi. Questa energia ancora non è ben conosciuta, ma sembra che essa giochi un ruolo fondamentale a livello cosmico e non solo.
In che modo l'esistenza di questa energia può essere rilevata in laboratorio ? L'effetto Casimir è il primo anello di una catena (ancora solo all'inizio) di evidenze sperimentali di tale energia.
L'idea alla base dell'effetto Casimir non è recente (1948). Il fisico olandese Hendrik Casimir, studiando le cause della viscosità dei liquidi, ipotizzò per primo che l'energia di punto zero potesse dare luogo a fenomeni macroscopici. Egli previde che, in una particolare situazione, questa energia potrebbe produrre una forza misurabile (se pur piccola). In questo consiste l'effetto Casimir e la sua verifica sperimentale arrivò finalmente nel 1997.
Vediamo ora di descrivere a grandi linee in cosa consiste questo effetto ed i principi fisici in esso
coinvolti.
Prendiamo due lastre metalliche non elettricamente cariche e poniamole ad un certa piccola distanza.
Fra le due lastre, secondo la fisica classica, dovrebbe esistere la sola forza gravitazionale che, anche
se molto debolmente, tenderebbe ad avvicinarle.
Quello che si verifica, invece, oltre alla forza gravitazionale, è la presenza di un'altra forza, spiegabile solo con la fisica quantistica, che tende ad attrarre le due lastre. Tutto qui. Questo è l'effetto Casimir ed appare di una semplicità disarmante.
La spiegazione del fenomeno non è però altrettanto semplice. Vediamo di sintetizzarla in pochi concetti chiave (esposti in modo semplice e non rigoroso).

- 1 - Secondo la fisica quantistica una particella si comporta come un'onda (così come un'onda si comporta come una particella). Questo fatto è di estrema importanza e costituisce uno dei fondamenti della fisica quantistica che va sotto il nome di"dualismo onda-particella". Una particella dotata di quantità di moto (prodotto della massa per la velocità) p è associata ad un'onda .
La lunghezza d'onda di una particella (si può proprio dire così !!!) dipende quindi dallaquantità di moto della stessa. Le due grandezze sono inversamente proporzionali.
Maggiore è la quantità di moto e minore è la lunghezza d'onda. Minore è la quantità di moto, maggiore è la lunghezza d'onda.

- 2 - L'energia della fluttuazione del vuoto è ovviamente quantizzata, ovvero è distribuita nel vuoto non in maniera continua, ma in quanti, pacchetti discreti. Questi quanti di energia di punto zero hanno la possibilità di creare coppie di elettroni e positroni (le antiparticelle degli elettroni, quindi di carica positiva) che, dopo avere "vissuto" per tempi brevi (maggiore energia minor tempo), si annichiliscono a vicenda riformando il quanto di energia che li aveva generati.

Questa "creazione" di particelle da quanti di energia è un fenomeno prettamente quantistico e le particelle che si creano e distruggono a partire dall'energia di punto zero sono dette particelle virtuali. In un certo modo possiamo "visualizzare" il vuoto quantistico come un "mare" di quanti di energia da cui scaturiscono incessantemente
coppie di particelle virtuali che, dopo breve vita, si annichiliscono andando a riformare il quanto che le aveva create.

- 3 - Consideriamo ora le due lastre dell'effetto Casimir e le tre regioni di spazio che esse delimitano (due esterne ed una interna). Le particelle virtuali continuamente generate dalla fluttuazione del vuoto urtano le lastre. Se il numero di particelle virtuali che urtano le lastre (e le loro quantità di moto) fosse lo stesso in tutte e tre le suddette regioni, l'azione di queste particelle sarebbe ininfluente poiché esse si controbilancerebbero. In realtà, la regione di spazio interna alle lastre non è fisicamente identica alle altre due. Le particelle virtuali che si creano fra le lastre possono essere solo tali da avere lunghezze d'onda sottomultiple intere della distanza fra le lastre.
Fra le lastre non sono possibili creazioni di particelle con lunghezze d'onda diverse.All'esterno, invece, si creano particelle di lunghezza d'onda qualsiasi. Questo fatto costituisce una evidente differenza fra le tre regioni di spazio. All'esterno si crea un numero maggiore di particelle virtuali !!! Per questo motivo, in definitiva, si viene a creare una forza che tenda a fare avvicinare le lastre.
Questa forza è molto piccola a causa del fatto che la costante h è enormemente piccola. Per questo motivo solo nel 1997 è stato possibile rivelarla.
A questo punto sorgono spontanee due domande. Che importanza ha la fluttuazione quantistica del vuoto ? Può questa energia essere sfruttata dall'uomo ? Alla prima domanda già si sta rispondendo da tempo in quanto si suppone che questa energia di punto zero sia la causa dell'evaporazione dei buchi neri . Recentemente si sta collegando questa energia all'espansione accelerata dell'universo che sembra sia causata da un tipo di energia sconosciuto, la cosiddetta energia oscura, che sarebbe quindi correlata con l'energia di punto zero.
Per quanto riguarda lo "sfruttamento" dell'energia di punto zero a nostro vantaggio, si nutrono grandi speranze, anche se, per il momento, solo fantascientifiche. Sono però iniziati studi pionieristici per l'utilizzo di questa energia per i viaggi spaziali e già si pensa di potere raggiungere Marte in dieci giorni !!!
Queste semplici teorie scientifiche sono una ulteriore conferma di una realtà “speculare" anche se dal punto di vista fisico quantistico opposta alla nostra, le citazioni e le allusioni alla dualità si buttano e poi ne abbiamo gia parlato in argomenti quali Adamo ed Eva e del sacchetto contenente una pietra bianca e l’altra nera o ancora Locke e la partita di backgamon sulla spiaggia con Walter(la luce contro l'oscurità) oppure l'immagine di locke con due pietre una bianca e l'altra nera nella mano destra e nella mano sinistra o il sogno in cui sempre locke aveva un occhio nero ed uno bianco etc. etc.
Questa teoria a conti fatti potrebbe dare una spiegazione alternativa di perchè ci siano due conigli numero 15 e perché la prima preoccupazione del ricercatore sia quella che i due conigli non vengano a contatto tra di loro ( ciò teoricamente genererebbe un effetto di annichilimento delle due masse opposte da cui si creerebbe un enorme energia o “esplosione” in accordo con la teoria della relatività ristretta E = mc2 in cui m di massa e E energia fanno parte di una identità).
La teoria del punto zero è adoperata anche in diverse teorie sui viaggi nel tempo ed in altri telefilm di fantascienza ..al momento mi viene in mente solo Stargate Atlantis e Star trek cosa che a mio parere potrebbere ripresa anche dagli autori di lost.


Quello che vorrei dire seguendo questo ragionamento è che esasperando questa teoria l’isola poterebbe comportarsi come una sorta di cancello o di porta tramite la quale è possibile passare dall’altra parte ( i glifi nella stazione cigno secondo alcune interpretazioni stanno a significare aldilà o altro mondo).
Le capacità di time warp potrebbero essere un semplice effetto collaterale dovuto al fatto di trovarsi in prossimità dell’orizzonte degli eventi del mini buco nero che è a metà tra i due mondi e che con ogni probabilità è situato dietro la ruota.
Fumo “nero” :ghghgh: buttato nei nostri occhi dagli sceneggiatori, o meglio un mezzo usato si per spiegarci come si siano venute a creare situazioni paradossali alle quali non avremmo potuto dare risposta(Richard che fa visita a lock bambino ad esempio) ma che non servono a spiegare la grande trama principale.
Ripeto,con questo non voglio negare l’evidenza lampante dei viaggi nel tempo anzi, ma solo ipotizzare che questi non siano altro che un effetto “secondario” dovuto alle capacità dell’isola mentre il vero evento eccezionale non è la possibilità di viaggiare attraverso il tempo ma quella di viaggiare fino a raggiungere una qualche realtà alternativa.
Un’ isola speculare alla nostra dall’altra parte magari.( ricordo la locandina dell’isola di Lost in cui nell’acqua riflesse non vi sono le palme e gli alberi dell’isola bensì quello che sembra più il profilo di una moderna città).
La tragedia che gli illuminati cercano di evitare potrebbe essere il collasso di questo sistema probabilmente compromesso dalla dharma stessa, evitare cioè che le due esistenze separate da un probabile tunnel dimensionale vengano a contatto annichilendosi con ogni probabilità l’una con l’altra.
Anche in relazione ad una missione così alta come salvare il nostro universo dalla distruzione si potrebbero spiegare alcuni comportamenti smaccatamente crudeli degli "altri" e la loro totale convinzione e cieca dedizione.
Nel grande progetto di voler preservare il nostro universo la morte di alcuni non deve rappresentare un ostacolo di carattere morale e da qui si spiegherebbe perchè anche dopo svariate atrocità e prevaricazioni "loro" continuano a definirsi i buoni...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: ven feb 13, 2009 5:48 pm 
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Post scientifico di Massimo spostato in questo topic per approfondimenti sul tema.
:bye1:


[allineacentro]Ciao Danny
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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: dom feb 15, 2009 12:00 am 
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ma quindi lui ha scritto che Desmond è la sua costante nel futuro ? :pinc: e lo legge nel passato aiutando se stesso...però non si è ammalato Faraday ! :shock: mentre Miles si :scrn:
Però è difficile che Desmond torni nell'isola ...staremo a vedere. :scrn:


A un’altra vita Fratello
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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: dom feb 22, 2009 10:35 pm 
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Visto che ho deciso di raccogliere, creare ed aggiornare in questo topic tutte le informazioni scientifiche che hanno a che fare con i viaggi nello spazio-tempo di Lost, vi riporto qui due paroline in più sulla Stazione Dharma "Lanterna".

Troverete queste ed altre informazioni nella mia sezione TEORIE del nostro Blog.

La stazione “Lanterna”
(aggiornato all'Episodio 5×06)


Immagine


Nel sesto episodio della quinta stagione - 316 - siamo stati ufficialmente informati dell’esistenza di una stazione della Dharma Initiative anche al di fuori dell’isola, the “Lamp Post” , ovvero la “Lanterna”.

E’ così che trovarono l’isola…” Proverò ora descrivere scientificamente le proprietà della stazione che ha permesso alla Dharma ed ora a Mrs Hawking di individuare la posizione dell’isola nel tempo e nello spazio, aggiornando ciò che avevo in precedenza accennato.

Le ipotesi che la cripta di Mrs Hawking fosse in realtà una stazione Dharma sono dunque state confermate, così come la mia teoria che sta alla base del funzionamento della stazione per la ricerca delle coordinate spazio-temporali dell’isola e che scrissi nell’articolo “La cripta di Mrs Hawking” in occasione della premiere di stagione.

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Come già scrissi, l’oggetto principale di questo laboratorio è un grosso pendolo che oscilla su una grande mappa tracciando segni sulla sua superficie: un chiaro riferimento al Pendolo di Foucault, un esperimento ideato per dimostrare la rotazione della Terra intorno al suo asse. Senza entrare troppo nel dettaglio, in poche parole (spero semplici) le oscillazioni di un pendolo avvengono sempre in un piano verticale passante per il dato luogo, ma la proprietà fondamentale del pendolo tratta dalla fisica classica (Newton) è quella di conservare il proprio piano di oscillazione quando è soggetto alla sola forza di gravità. Azionando il pendolo si ha la sensazione che il suo piano di oscillazione ruoti attorno alla verticale del luogo. Ciò è dovuto ovviamente alla rotazione della Terra sul suo asse per la proprietà detta prima.

Immagine


Tuttavia, dai segni lasciati dal pendolo sulla mappa circolare, è evidente che il piano verticale continua a variare! La verticale intorno a cui il pendolo ruota è diversa contro le leggi della fisica. In realtà l’asse di oscillazione dovrebbe rimanere lo stesso ad ogni latitudine (verticale sempre diretta verso il centro della Terra), ma in questo caso sembra che anche la forza di gravità agisca in modo tale da variarne la verticale, indicando così diversi punti sulla mappa. Ma come ho già accennato prima, queste leggi valgono solo in presenza della sola forza di gravità, ma evidentemente nel nostro caso non è così. Ma cosa può generare una forza tale da modificare il piano di oscillazione di un pendolo? Come già indicato nell’articolo citato della 5×02, questo comportamento è dovuto alle variazioni geomagnetiche causate da formazioni di wormhole spazio-temporali. E’ possibile infatti che il piano di oscillazione, normalmente diretto verso il centro della Terra, sia modificato per via del un campo gravitazionale generato dallo spostamento dell’isola: la verticale di oscillazione risulterebbe diretta verso il punto in cui il cunicolo viene aperto, indicando di fatto la posizione dell’isola stessa o quella dell’apertura del wormhole.

L’output sul monitor event window determined (nella puntata 5×02) corrisponde proprio alla determinazione delle coordinate spazio-temporali (x,y,z,T) di queste “finestre”.

Immagine


La determinazione della coordinata tempo sembrerebbe più complicata rispetto alla misurazione di quelle spaziali, come dimostrano le formule indicate sulla lavagna, le quali, come già scrissi, sembrerebbero richiamare le distribuzioni di probabilità per la variabile t (cioè il tempo), che dovrebbe indicare la stima più probabile del valore del tempo.

Immagine


La signora Hawking, dall’aria presuntuosa e saccente, ci spiega in poche semplici parole proprio questo fenomeno:

“Poi un ricercatore molto intelligente costruì questo pendolo,
basandosi sulla teoria che dovessero smettere di cercare l’isola ove credevano si trovasse,
ed iniziare a cercare dove sarebbe andata in futuro.
Questo ricercatore ipotizzo che l’isola fosse in perenne movimento.
Ora, anche se i movimenti dell’isola sembrano casuali, quest’uomo ed il suo team crearono una serie di equazioni che ci dicono con alto tasso di probabilità dove l’isola si troverà in un preciso punto nel tempo.”


Ho sempre pensato che l’isola fosse in continuo movimento, come scrissi circa un anno fa:

citazione del 01/03/2008:
[…] il mondo reale e l’isola rappresentano due sistemi di riferimento diversi in moto l’uno rispetto all’altro. In ognuno il tempo scorre e viene percepito dagli abitanti normalmente. Quindi 24 ore sull’isola sono effettivamente 24 ore se misurate da un orologio di un abitante dell’isola. Tuttavia il tempo dell’isola percepito da un altro sistema di riferimento come il mondo reale potrebbe essere diverso (e viceversa) […]

Ma quello che ha maggiore importanza è non tanto dove sia l’isola posizionata nello spazio-tempo relativamente al sistema Mondo Reale, ma dove siano queste “aperture” (window) verso il Sistema Isola, che sappiamo non solo essere più di una, ma anche che cambiano continuamente sia nel tempo, sia nello spazio. Queste aperture corrispondono proprio ad una delle estremità dei famosi cunicoli spazio-temporali, i wormhole appunto.

Immagine


Quindi le coordinate che il meccanismo del pendolo riesce ad individuare corrisponderebbero proprio alla presenza di queste aperture nel sistema Mondo Reale, non alla posizione stessa dell’isola.

Ma Mrs Hawking ci dice di più:

“La stanza in cui ci troviamo venne costruita diversi anni fa, su una sacca di energia elettromagnetica dalle caratteristiche uniche. Questa energia è collegata a sacche simili sparse in tutto il mondo. Le persone che costruirono questa stazione erano interessate solo ad una.
L’isola.”


E’ possibile che si riferisca ad una sacca di particelle “esotiche” molto più piccola di quella che si troverebbe sull’isola in prossimità della ruota sotterranea.

In sintesi, la presenza della ormai nota “sacca di particelle esotiche” sull’isola e potrebbe essere la causa della generazione di tre diverse tipologie di wormhole:
  1. permanenti, come le traiettorie seguite dall’elicottero di Lapidus o lo Zodiac di Faraday per entrare/uscire dall’isola, restano tali ad ogni spostamento dell’isola nello spazio e nel tempo (tramite il meccanismo della ruota);
  2. istantanei, altamente instabili, come il tunnel generato da anomalie geomagnetiche/gravitazionali causate dal ritardo di Desmond nel digitare la nota sequenza;
  3. variabili, quelli che si creano nella quinta stagione ripetutamente trasportando i nostri isolani alla deriva nel tempo e che vengono rivelati dal Pendolo della stazione Lanterna.

La caduta dell’aereo Oceanic 815 ricade probabilmente nel secondo caso: l’aereo ha attraversato una delle coordinate di apertura di una di queste finestre instabili generate dalla Stazione Cigno.
Anche se apparentemente può sembrare un evento casuale, non escludo tuttavia che il reclutamento di alcuni dei passeggeri sia stato ben pianificato.

Il volo Aijra 316, invece, potrebbe attraversare un’apertura variabile (terzo caso), ma l’esito sarebbe lo stesso per l’aereo, ma forse non per gli Oceanc Six (anzi Five perché manca Aaron), dato che, sappiamo, si risvegliano già sull’isola nel 1970, coordinata temporale degli altri nostri isolani (Jin & co).

Mr.Hume ha fornito una spiegazione attendibile:

Mr.Hume ha scritto
Algol, nelle sue teorie postate in questo sito, dice chiaramente (e secondo me ci ha preso in pieno) che fondamentalmente l’isola esiste, ma si appoggia su una linea spazio temporale diversa da quella del mondo reale. E’ possibile raggiungere l’isola, attraverso le finestre, ma una volta caduti lì si è soggetti alla “metrica” spazio tempo di quel sistema. E credo questa nuova condizione diventi definitiva per il “naufrago” di turno!! Io immagino che da questa variazione non si possa più tornare indietro. Una volta compiuto il salto, si passa a vivere con le “tempistiche dell’isola” per sempre. Per questo credo che gli Oceanic 6, Lapidus compreso, passando sulla finestra aperta, si allineino nuovamente con il loro sistema di riferimento. E credo che questa regola valga unicamente per i non nativi…ecco perché Aaron può non rientrare.
I nativi sono diversi, perché iniziano la loro vita con quel sistema di riferimento…non devono riallinearsi


Vorrei concludere con questa osservazione: la signora Hawking dice chiaramente “Questa energia è collegata a sacche simili sparse in tutto il mondo”…

Vi ricordate cosa disse il curatore Isaac in Australia durante il suo incontro con Rose avvenuto nella puntata 2×19 dal titolo S.O.S?

“Esistono posti che hanno una grande energia, punti sulla Terra come quello dove ci troviamo ora, forse un’energia geologica, magnetica, o forse si tratta di qualcos’altro…”


:bye1:


[allineacentro]Ciao Danny
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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: lun feb 23, 2009 1:06 am 
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Algol la Hawking di fa un baffo!!! :hhe: :hhe:
Sono proprio curioso di sapere chi sia il ricercatore che ha costruito la Lanterna..


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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: lun feb 23, 2009 2:01 am 
Superstite
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Oggi m'è venuta in mente una cosa:

Ma quando diamine avrà scritto quel diario? Lui dice che è il risultato delle sue ricerche ma a volte mi dà l'impressione che neanche lui sappia cosa c'è scritto, come se cercasse sul momento le risposte.
Esempio: quando legge che Desmond è la sua costante. Sembra sorpreso.
Mi è sembrato anche quando ha bussato alla porta di Des nella 5x01. Mi dà l'impressione che non l'abbia scritto lui...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: lun feb 23, 2009 12:43 pm 
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bravo Algol,concetto chiaro!

Per adesso abbiamo assistito a 5 episodi di wormhole:

il Padre di John, mentre era in macchina
La nave della Rousseau nel 1988
La nave Kahana nel 2004
Il volo Oceanic 815
Il volo Ajira 316

forse ne dimentico qualcuno! :bye1: :bye1:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: lun feb 23, 2009 1:02 pm 
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Una domanda: ma le variazioni che subisce il pendolo della cripta non dovrebbe subirle anche il pendolo che sta a Parigi, quello vero? :hum:


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Chi spoilera avvelena anche te, digli di smettere!
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 Oggetto del messaggio: Re: Il diario di Daniel Faraday e i viaggi nello spazio-tempo
MessaggioInviato: lun feb 23, 2009 2:18 pm 
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** Jack Shepard ** ha scritto
bravo Algol,concetto chiaro!

Per adesso abbiamo assistito a 5 episodi di wormhole:

il Padre di John, mentre era in macchina
La nave della Rousseau nel 1988
La nave Kahana nel 2004
Il volo Oceanic 815
Il volo Ajira 316

forse ne dimentico qualcuno! :bye1: :bye1:


Grazie Jack Shepard. :)

Dunque, dagli esempi di wormhole io escluderei il padre di John mentre era in macchina, non ne siamo sicuri. Ma di certo ha utilizzato una window per finire sull'isola, un cunicolo stabile che esisteva per entrare ed uscire dall'isola stessa.
Tutti coloro che sono arrivati e sono usciti dal Sistema Isola hanno necessariamente attraversato l'apertura tra i due sistemi (es. quelli della Dharma o della marina americana).

Chi è arrivato e chi ne è uscito in modo più traumatico ha sicuramente utilizzato wormhole istantanei ed instabili: Ben e Locke con la ruota, l'Oceanic 815, l'intero Sistema Non-Nativi durante i flash (anche se per quest'ultimo caso, la coordinata spaziale restava identica, mentre variava solo il tempo).
Suppongo anche gli orsi polari ritrovati in Tunisia da Charlotte.

La nave cargo Kahana, invece, non ha mai attraversato l'apertura tra i due sistemi.

vermetto80 ha scritto
Una domanda: ma le variazioni che subisce il pendolo della cripta non dovrebbe subirle anche il pendolo che sta a Parigi, quello vero? :hum:


Esattamente vermetto, ed è per questo che gli autori hanno introdotto un altro concetto: il pendolo della stazione "Lanterna" oscilla su una sacca di particelle dalle caratteristiche magnetiche/energetiche uniche... Infatti penso che tutti i pendoli abbiano subìto questo effetto, ma in maniera impercettibile. Solo quelli presenti su questa sacca di materia possono secondo me assorbire l'energia tale da evidenziare uno spostamento significativo del piano di oscillazione.

Praticamente ogni cosa è messa al punto giusto... ma non so nemmeno se gli autori ne siano davvero coscienti... :;)2:

:bye1:


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