In una delle pagine del suo diario, Faraday annota la seguente frase:
"Using Eddington - Finkelstein Coordinates (V, R) removes the singularity"Anche questa volta sembra che gli autori ci vogliano indicare alcuni elementi che porterebbero alla strada verso la conoscenza dei misteri dell'isola. Queste pagine confermano ancora una volta che i pilastri che sorreggono i rompicapi della storia si basano su argomentazioni di fisica molto avanzate, concetti di fisica relativistica e geometria della curvatura dello spazio-tempo. Senza entrare nel dettaglio (molto complicato

) ed in maniera molto generalizzata vi dico solo che le coordinate di Eddington-Finkelstein sono estrapolazioni relativistiche che rappresentano una delle
soluzioni di Schwarzschild alle equazioni che descrivono la curvatura dello spazio-tempo intorno a corpi estremamente densi. Lo ammetto, sto entrando troppo nel dettaglio, ma il livello della materia è estremamente elevato... mi scuserete come sempre per questo.
La soluzione di Schwarzschild spiegherebbe in cosmologia ciò che molto affascina e stimola fortemente l'immaginario collettivo, e che, come nel caso di Lost, si trasporta spesso in estrapolazioni fantascientifiche:
i buchi neri ed i Wormhole... Sì ancora e sempre wormhole!!!
In sintesi, se il corpo sorgente del campo gravitazionale è estremamente denso, la soluzione di Schwarzschild prevede che attorno alla sorgente, ad una distanza nota come
raggio di Schwarzschild, esista una superficie ideale, detta
Orizzonte degli eventi, il cui raggio è proprio
R = 2m... cioè quello che riporta Faraday nei suoi appunti.La metrica di Eddington-Finkelstein è molto utilizzata per capire come mai in un buco nero niente possa allontanarsi dal campo gravitazionale della sorgente una volta passato l'orizzonte degli eventi...
Il problema generale è quello di capire se è possibile rimuovere la singolarità di un buco nero (per singolarità si intende un punto in cui converge tutta la materia ad energia infinita) e creare una "non singolarità" che consenta di lasciare aperta una doppia porta... un buco nero da una parte, un buco "bianco" dall'altra, cioè un tunnel, ovvero un wormhole... Ormai è la parola chiave!!!!
A questo punto personalmente non ho più dubbi sui viaggi nello spazio-tempo tramite wormhole...
Attenzione: i wormhole non esistono ma sono matematicamente calcolabili...
una storia accuratamente costruita come quella di Lost utilizza in un modo che trovo geniale queste soluzioni matematiche per dar luce ad una fantascienza molto elegante, sulla base di nozioni scientifiche valide! Cosa dire di più... FANTASTICO!!!
Stazione Orchidea = Generatore di wormhole!