Ciao a tutti,
Innanzitutto sono contento che Mikele abbia creato questo interessante topic, avremo di cui discutere nell'attesa che riprenda la quarta serie...
La teoria di Lostpedia non mi convince affatto: mollo più plausibile la tua, Mikele, ma vorrei indicare qualche dettaglio in più e qualche altra spiegazione pseudo-scientifica.
La puntata "The Constant" (la più bella sino ad ora - a mio avviso) ha già innescato numerosi commenti a riguardo, mi fa piacere riprendere qui l'argomento.
Dunque, nel topic relativo alla puntata "The Constant" ho inserito un commento sulla teoria che ho costruito a riguardo e che, per chi la volesse rileggere, riporto qui -->
LINK.
Non è facile spiegare questa teoria, considerato che mi sono basato sui fondamenti della Teoria della Relatività Ristretta, ma come disse lo stesso Einstein
"hai davvero capito una cosa se sei in grado di spiegarla a tua nonna"...

e quindi ci provo.
Secondo la mia ipotesi, e secondo quanto potrete trovare nel post che vi ho indicato, l'isola ed il mondo reale (dove si trova la nave cargo ed il resto del mondo) rappresentano due
sistemi di riferimento diversi che coesistono dello stesso tempo, ma non nello stesso spazio.
Cerco di spiegarmi meglio: secondo la teoria della relatività ristretta, al posto del consueto spazio tridimensionale, un evento che accade in un punto qualsiasi deve essere descritto da quattro dimensioni, le tre del consueto spazio tridimensionale (x, y, z) più il tempo. Quindi un qualsiasi evento che accade sull'isola in un certo istante di tempo T - e quindi (x, y, z,
T), viene percepito sul mondo reale nello stesso istante T, ma ovviamente in un punto diverso dello spazio - e quindi (x', y', z',
T). Questo spazio-tempo a 4 dimensioni in fisica viene chiamato
spazio di Minkowski.
Questo cosa vuol dire? Semplicemente che se sull'isola sono le 10:00, nel mondo reale sono le 10:00.
Ma come spiegare allora gli sfasamenti temporali del missile e dell'elicottero?
Come intuito da Mikele queste variazioni temporali accadono solo durante il percorso intermedio tra l'isola e la terra ferma, teoria fantascientifica ma che prende spunto ancora dalla Relatività Ristretta e Generale. Cerco di spiegarmi: immagino (ma queste sono mie teorie) che gli autori vogliano farci credere che l'isola appartenga ad una dimensione parallela al mondo reale il cui tempo scorre in maniera lineare e sincrona ovunque. Sono convinto inoltre che l'unico modo per poter mettere in comunicazione le due dimensioni (cioè i due sistemi di riferimento) sia quello di seguire le coordinate indicate. Questa traiettoria potrebbe condurre all'interno di un tunnel (
wormhole) invisibile: il wormhole rappresenta una estrapolazione della Teoria della Relatività Generale di Einstein, che può essere compresa solo se si considera uno spazio a più dimensioni "curvo" (descritto da una geometria diversa da quella a cui probabilmente siete abituati, nota come la geometria di Riemann).
Mi rendo conto che è molto difficile spiegare questi concetti in poche parole e senza l'ausilio della matematica... e mi scuso per questo!
Il wormhole rappresenta un tunnel spazio-temporale, praticamente una
"scorciatoia" che permetterebbe di collegare due punti dello spazio-tempo e quindi di viaggiare da un punto all'altro più velocemente rispetto a quanto si impiegherebbe nello spazio normale.
Cosa vuol dire nel nostro caso? semplicemente che il tempo percepito all'interno del tunnel (dall'elicottero o dal missile ad esempio) è più breve rispetto a quello misurato nel mondo esterno (sia esso l'isola o nave). Ho riportato queste considerazione in un disegno che ho preparato velocemente:
Quindi riassumento, sulla base di queste teorie e su molta molta matematica (es. Trasformazioni di Lorentz), dentro e fuori dal tunnel il
tempo resta uguale.
L'elicottero rappresenta invece un sistema di riferimento in moto rispetto all'isola e al mondo reale. All'interno del tunnel il tempo sembra essere percepito ugualmente dall'elicottero, ma non dall'esterno.
Questo perchè per raggiungere lo stesso punto dello spazio è stata percorsa una distanza minore, una scorciatoia, il wormhole appunto. E quindi, a parità di velocità, il tempo impiegato per andare da A a B è più breve se si sceglie il percorso minore (freccia verde nel disegno).
Ma dobbiamo sempre ricordare che A e B sono punti descritti da 4 coordinate (3 dello spazio ed uno del tempo).....
In definitiva
mentre fuori dal wormhole sono trascorsi 2 giorni, all'interno del tunnel solo 2 ore!.
In una pagina del diario di Daniel Faraday è riportato un grafico che potrebbe avvalere le mie ipotesi: l'unione tra due eventi dello spazio-tempo, quello del mondo reale e quello immaginario (non sapeva ancora dell'esistenza dell'isola, quindi "immaginario").
Infine sulla lavagna di Faraday è rappresentata una schematizzazione di un wormhole

Mi scuso se vi ho annoiato, ma come non prendere spunto da questo topic per esprimere le mie teorie? Penso che gli autori abbiano letto qua e là le teorie fisiche di curvatura dello spazio e le abbiano applicate per costruire storie di fantascienza comunque credibili, anche se ovviamente irrealizzabili.
A me Lost piace anche per questo! Spero non mi odierete per questo lungo post...
