badtaste ha scritto
hai ragione double!

i flashfarward sono stati una magnifica sorpresa per questa quarta stagione, sia perchè ci hanno dato la possibilità di leggere gli avvenimenti che accadono sull'isola (al presente) da una prospettiva assolutamente nuova e inaspettata (oltretutto senza far diminuire il pathos e l'interesse che continuano a tenerci incollati allo schermo pur sapendo che alla fine da quella maledetta isola qualcuno riuscirà ad andarsene....) e sia, come dici tu, perchè il futuro che aspetta i nostri naufraghi pare tuttaltro che roseo... secondo me però, più che per la vita "sregolata" e violenta condotta sull'isola, più che per la difficoltà di riabituarsi alla "vita civile", la ragione per cui paiono tutti così disperati ed infelici sta nel fatto che la "salvezza" a cui in fondo miravano non era quella dei soccorsi, non sarebbe bastato semplicemente ritornare a casa per essere felici....
..ma il solo proseguire "nel buio della giungla" (come dici tu) fino a terminare il percorso introspettivo che l'isola sembrava averli condotti ad intraprendere...
ecco, la figata di sta trovata narrativa, il flash farward, sta nell'averci fatto vedere un futuro che non è la fine, mentre continua a farci vedere un presente che anche se ormai è passato continua ad avere la forza prorompente di un qualcosa in divenire....beh...insomma, mi sono un po' incasinata...

...fatto sta che sono stati proprio una genialata!

QUOTISSIMO, inoltre i FF offrono ogni volta degli indizi e siamo solo noi che dobbiamo cercare di riscotruire il tutto, fantastico! Poi, per adesso, abbiamo due punti di riferimento: la barba di Jack e le sue sbornie.
Ci trovate qualcosa di pirandelliano in tutto ciò? Anche grazie al realismo dei FF? Nel "Il fu Mattia Pascal" il protagonista, dato per morto, si porta dietro, nella sua seconda vita da espiatore, i problemi che ha sempre avuto con se stesso e quando ritorna "alla vita" ovviamente non è felice e contento...