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eccomi qui le cose da dire sarebbero veramente tantissime e molte finiscono con un punto di domanda, quindi ve le risparmio =) volevo concentrarmi su due cose fondamentali: Sayid e il fumo nero (no, non sono correlate)
- Sayid. Non mi stancherò mai di dire che non si spara ad un bambino. Allora, so che qui i pareri divergono, l'ho letto ora e se ne discuteva tantissimo anche all'epoca, ma ora come ora vorrei analizzare la questione più da un punto di vista "razionale" che "etico", posto che si possa. Per spiegare cosa voglio dire, devo fare una piccola digressione su Sayid post-morte-di-Nadia, analizzando i suoi atteggiamenti INDIPENDENTEMENTE dai magheggi di Ben e dal suo essere bastar*o manipolatore, bensì basandomi solo su quello che lui - Sayid - sapeva e su come ha agito di conseguenza. Dunque, Nadia muore e lui viene informato da Ben che l'ha uccisa un uomo di Widmore - vero o falso qui poco importa - e così S. dice: "Ok, mi voglio vendicare, dimmi chi devo ammazzare e lo faccio". Un bel modo per tenere la mente occupata e non affrontare le comuni 5 fasi del lutto, tutto sommato. Poi gli uomini finiscono (a Mosca, mi sembra) e Ben gli dice "ok, ce l'abbiamo fatta, li abbiamo uccisi tutti, i tuoi amici sono salvi e tu ti sei vendicato"; qui S. dice una cosa che mi ha colpito: abbiamo finito? tutto qui? io ho ucciso tutti quei tizi per te e tu...ora...te ne vai? cosa faccio ora? Roba da piangerci su un mese, si sente abbandonato, non ha più niente da fare. Ma precisamente, cosa voleva ancora da Ben? Altri uomini da uccidere? Finita la scorta, Sayid, mi spiace. Quindi? Ecco, questo mi ha fatto pensare. Sayid ha placato il suo dolore attraverso i suoi omicidi e quando si è reso conto che era l'unica cosa che gli era rimasta, "essere un assassino" come poi gli dirà Ben, è crollato. In seguito molla tutto e va a costruire case per i poveri. Quando Sayid dice a Hurley "qualunque cosa ti dica di fare, non farla" a questo punto mi chiedo "perchè proprio tu dici così? prima finché ti faceva uccidere gente a muzzo andava bene, ora no?" Sia chiaro, non sto difendendo Ben eh! Solo non capisco quale passaggio ha fatto cambiare Sayid, se non il fatto di essere stato abbandonato da Ben che ha tirato fuori la parte di lui che più disprezza: essere un assassino. In definitiva, però, non c'è stato da parte di Ben un qualcosa che giustificasse questo cambiamento repentino (per intenderci, se come ultimo omicidio gli avesse fatto uccidere un neonato, allora direi "ok, il salto c'è stato, S. ha superato il limite pungolato da Ben e ora giustamente lo odia.") Ma da quello che noi vediamo, Sayid fa quello che fa spinto dalla vendetta, dalla rabbia, dal dolore e dal lutto, ma poi viene semplicemente licenziato.
Cosa voglio dire con questo enorme discorso? Ci arrivo fra due secondi. Quando sayid vede little Ben (e tra parentesi pure che bella vita faceva) ho pensato che in qualche modo avesse capito e trovato un'affinità con l'educazione da lui stesso ricevuta (qui continuiamo infatti a parlare delle conseguenze dell'educazione di Ben, ma nessuno parla del fatto che Sayid, cresciuto come è stato cresciuto, è diventato prima un torturatore e poi un assassino praticamente mercenario? insomma, piano con le santificazioni eh. Tanto più che Sayid lo è diventato naturalmente, a Ben è stato fatto qualcosa di sovrannaturale o giù di lì al tempio, dove chiaramente "ne è uscito senza la sua innocenza". Quindi dire che sarebbe diventato comunque un criminale perchè ha dato fuoco al furgone dharma, mi sembra un modo per analizzare i fatti ignorando il dato più importante... che non è poco! certo, qualche problema ce l'aveva già di suo, ma non possiamo ignorare ciò che alpert dice a kate e sawyer, sarebbe un terribile errore drammaturgico farlo.)
Comunque. Se sayid spara a Ben è perchè spera che il futuro cambi, giusto? che loro due non arrivino a conoscersi, che Ben non entri nella sua vita, che Ben non lo porti a tirar fuori quel suo lato che poi, lui stesso, riconosce poco prima di sparare: "hai ragione, sono un assassino". Ma a questo punto si incappa in un errore madornale, perchè se è convinto che il futuro si possa cambiare, allora perché non porre le basi affinché Little Ben non cresca come un piccolo criminale, ma cercare di impedirlo? Eh, forse troppo sbatti per Sayid... alla fine è molto più pratico e veloce ficcargli una pallottola in testa, così la paga già da piccolo, chissenefrega se è recuperabile oppure no, questo bambino crescerà e mi rovinerà la vita perchè per lui ucciderò un sacco di gente e beh, non importa se ucciderli era importante anche per me, non importa se con quegli omicidi IO ho scelto di placare il mio dolore e nessuno mi ha costretto o forzato a farlo. Questo piccolo bastar*ello in futuro sarà l'unico a darmi dell'assassino e ho capito solo ora che è quello che sono diventato, ne ho preso atto e ora non so più chi sono e perché. Certo, se lo elimino ora però cambia tutto. Sì, ben, hai ragione sono un assassino. Ma se ti sparo, se sparo ancora un'ultima volta in vita mia, non lo sarò più. Boom.
Del fumo nero parlo un'altra volta che ho già scritto un poema...tutto sto casino per dire che Sayid ha un problema enorme e che la sua azione è dettata molto dalla pancia e per niente dalla testa, e soprattutto che non spara a Ben per salvare l'umanità - è qui che trovo improprio il paragone con Hitler o altri - ma spara a Ben per salvare se stesso. Il che mi porta a capirlo da un punto di vista strettamente emotivo e psicologico per tutto quello che ha passato negli ultimi anni, ma mi porta ovviamente a condannare eticamente il gesto senza possibilità di appello.
Detto ciò, capito ciò, la complessità mentale del personaggio di Sayid in queste ultime due stagioni è una delle cose meglio create in tutto Lost e che mi fa capire sempre di più perchè amo questo telefilm..
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