BECAUSE YOU LEFTL'inizio della quinta stagione ci informa subito su quello che sarà l'argomento delle puntate successive.
Viaggi nel tempo. La prima scena, che poi ritornerà quattordici puntate dopo, ci mostra un Daniel Faraday "inspiegabilmente" finito ai tempi della Dharma Initiative. Quando compare l'ormai celeberrima sigla di LOST le domande che si sono formate sono già tantissime, come è da tradizione per le season premiere.
Did you hear that? Time travel. How stupid does that guy think we are?
Lontano dall'Isola, vediamo quello che succede agli Oceanic Six. Ben e Jack si preparano per "arruolare" quelli poco convinti di tornare. Sayid cerca di portare Hugo in un posto sicuro, anche se alla fine non si rivelerà esserlo tanto. Sun ha un incontro all'aeroporto con Widmore. (E scopriamo quali sono i loro interessi comuni - Uccidere Ben). Invece per Kate, che fino ad allora sembrava essere quella senza grandi cambiamenti nella propria vita (a parte la partenza di Jack) è costretta a riconsiderare la sua invidiata posizione, quando due avvocati bussano alla porta chiedendo un campione del suo sangue e di quello di Aaron. Insomma, uno dei tanti tentativi di Ben di convincere gli Oceanic Six a riprende il cammino del loro destino.
Ma la parte più importante dell'episodio avviene ovviamente sull'Isola. Scopriamo cosa è successo dopo che Benjamin Linus spostato la ruota. I losties iniziano a viaggiare nel tempo, senza controllo. Gli Altri non sembrano seguirli in questo viaggio. Per fortuna c'è Daniel Faraday, che sembra l'unico ad aver capito cosa sta succedendo. Sarebbe interessante scoprire se sia stata in qualche modo sua madre ad avergli trasferito tutte quelle conoscenze sulla Dharma Initiative e l'Isola. Gli spunti per ampie riflessioni sono molti, ma ce n'è uno su cui vorrei soffermarmi.
Daniel insiste di recarsi in un luogo costruito dall'uomo, qualcosa che li possa collocare nel tempo. Arrivati alla stazione Cigno, Sawyer bussa con insistenza alla porta per farsi aprire, ma Faraday lo ferma.
If it didn't happen, it can't happen.
Eppure, appena tutti riprendo il cammino verso la spiaggia, Daniel corre verso il suo zaino per estrarre la sua seconda costante:
il diario.
Si precipita alla porta della stazione Cigno ed inizia a bussare.
Please let this work. Please let this work. Please, please, please, let this work.
Poco dopo appare Desmond. Daniel gli dice che è l'unico che può salvarli, che deve trovare sua madre, e poi sparisce nel tempo.
Desmond si risveglia sei anni dopo accanto a Penny, turbato.
DESMOND:
I was on the Island.PENNY:
You're safe now. It was just a dream.DESMOND:
It wasn't a dream, Pen.It was a memory.
Quest'ultima frase, è quello di cui vorrei parlare.
Recentemente ho letto Il terzo libro della Torre Nera (Terre Desolate), una serie di libri che ha ampiamente ispirato Damon Lindelof e Carlton Cuse nella creazione di LOST.
Uno dei personaggi, Jake, che nel primo libro muore, ritorna in Terre Desolate per un paradosso temporale di cui non vi parlerò. E' interessante però che proprio prima di "rivivere" il momento della morte (che poi non accadrà) si creano in lui una serie di ricordi futuri di ciò che accadrà, o meglio che sarebbe dovuto accadere.
La mia teoria è che Daniel abbia creato un ricordo in quel momento, ed è per questo che Desmond non ricorderà nulla fino a sei anni dopo. Desmond è un'eccezione in questa storia.
Desmond... the rules... the rules don't apply to you. You're special. You're uniquely and miraculously special.
C'è da notare che è anche l'unico personaggio a "notare" la luce bianca e il forte rumore che precede i salti nel tempo. Forse è un errore, forse è un indizio. Credo però che con il ricordo di Desmond ci abbiano da subito voluto dire che si possono fare dei cambiamenti. Rimane un altro piccolo mistero. Come avrebbe potuto aiutarli Desmond? Alla fine sembra completamente disinteressarsi di loro. Non ne vuole sapere di tornare sull'Isola. Chissà quale sarà il suo ruolo nella sesta stagione, e soprattutto se ne avrà uno. Quando lo vediamo l'ultima volta sembravano proprio volerci dire "e vissero per sempre felici e contenti". Alla fine creare domande è il compito di LOST.
Prima di concludere dedico un paio di parole alla bellissima scena tra John e Richard Alpert, che come quella iniziale riapparirà più avanti nella serie. E' un grande momento, soprattutto perché John capisce il suo destino, doversi sacrificare per l'Isola. Prima di sparire davanti ai suoi occhi, Richard dà la bussola a Locke. Facendo un po' calcoli, questo oggetto sembra non appartenere a nessuno. John lo consegna a Richard nel 1954, che poi lo porterà al piccolo John nel 1961, e ritornerà nelle mani di quest'ultimo intorno al 2007.
Non mi dilungo ulteriormente.
