Deepspaceblue ha scritto
L’occhio di John, due uova e il libro di Philip K. Dick: Valis.
“La teoria che Dick sviluppa in Valis, e spiegherà sotto forme narrative diverse nei due romanzi successivi, si basa su una concezione dell'universo e della realtà visti come il risultato del pensiero di una Mente che si è scissa in due diverse entità divine, dando luogo a due livelli di realtà, superiore ed inferiore, la Forma I e la Forma II di Parmenide (oppure, rispettivamente, Yang e Yin). L'umanità sarebbe intrappolata nell'universo inferiore, meccanico e deterministico, e vi sarebbe un Velo di Maya a nascondere il livello superiore, la vera realtà.”
Questo pensiero di Deep mi ha ricordato un mio studio su alcune stelle del cielo, per precisione la
Costellazione del Drago.
L’avevo fatto un po’ di tempo fa, quando avevo molto più tempo da dedicare al forum. Adesso sono un po’ presa, ma mi sembra che possa aggiungere qualcosa a questo particolare del libro di Valis, colto da Deep nonchè qualche
pennellata in più al
quadro che ognuno di voi ha creato con i bellissimi commenti che avete fatto a questi due straordinari episodi.
L’approfondimento partiva da ragionamenti fisici che io ho rielaborato dal punto di vista simbolico che è quello a me più congeniale.
“Il piano dell'orbita lunare intorno alla Terra è leggermente inclinato rispetto a quello del corso apparente del Sole. Quando i due luminari sono in congiunzione, cosa che capita una volta al mese circa, la Luna passa solitamente un po' più in alto o più in basso rispetto al disco solare; e quando i due luminari sono in opposizione, la Luna passa al di sopra o al di sotto del cono d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé.
Tuttavia, a volte succede che alla congiunzione, cioè al Novilunio, la Luna si trovi nel punto esatto d'intersezione della sua orbita con il corso del Sole proprio quando questo sta transitando per il medesimo punto; in questo caso, dalla Terra si vedrà un'
eclisse di Sole, perché il disco della Luna nasconderà quello solare. Invece al Plenilunio, cioè all'opposizione, può succedere che la Luna si trovi in un punto d'intersezione della sua orbita con quella apparente del Sole e che nello stesso momento il Sole passi per il punto diametralmente opposto; in questo caso, la Luna entrerà nel cono d'ombra della Terra e si verificherà un'
eclisse di Luna.
Questi punti d'intersezione tra il corso del Sole e l'orbita lunare sono detti
Nodi della Luna. Se l'intersezione avviene verso Nord, si parla di
nodo lunare crescente; viceversa, se avviene verso Sud, di
nodo lunare calante.
Gli astronomi vedici chiamarono questi due punti d'intersezione
Rahu (testa del drago) e
Ketu (coda del drago) inseriti nel mito vedico del
Naga Vasuki, Signore del reame infero del
Patala Loka.
I Naga, nella mitologia indo-buddista, non sono comuni serpenti, bensì draghi divini, accumulatori di sapienza e saggezza.
I Naga sono associati alle acque e stanno a guardia di immensi tesori.
Negli antichi tempi ci fu tra dèi e i demoni una grande guerra per la supremazia sull'Universo, il cui l’evento decisivo fu la cosiddetta “
frullatura del grande oceano primordiale di latte” che fece venire a galla i tesori nascosti nel fondo e, soprattutto, l'
amrita (ambrosia), ossia il nettare che dona l'immortalità.
Una volta in possesso dell'
amrita però, gli dei vollero tenerlo solo per sé, perché convinti che i Naga l'avrebbero usato nel modo sbagliato.
Dato che
Vasuki era per metà uomo e per metà serpente, temevano che una volta diventato immortale, sarebbe potuta prevalere la natura serpentina, egoistica e materialista piuttosto che quella umana, altruistica e spirituale.
Ma
Vasuki, che era molto astuto, riuscì a bere segretamente il nettare dell'immortalità. Il Sole e la Luna se ne accorsero e informarono
Vishnu, dio preservatore dell'Universo, il quale s'arrabbiò molto per il furto.
La sua ira fu tale da indurlo a scagliare contro
Vasuki la sua celebre arma circolare, il
Sudharshana Chakra, che lo tagliò in due.
Bisogna sapere, però, che l'arma di
Vishnu dà anche la liberazione a coloro che uccide. Inoltre
Vasuki aveva bevuto l'
amrita perciò non poteva più essere ucciso. L'effetto combinato dell'arma di
Vishnu e dell'
amrita fece sì che solo la coda fu liberata.
Vasuki rimase così nei cieli sotto forma di Rahu (testa del drago) e Ketu (coda del drago), per rammemorare a tutti, perfino agli dei il lato oscuro della vita, che dobbiamo sconfiggere se vogliamo conseguire l'immortalità.
Rahu (Caput Draconis) rappresenta i desideri insaziabili, di potere, di primato e successo mondano, mentre Ketu (Cauda Draconis) tende costantemente verso la spiritualità, i poteri psichici della mente e la capacità di distacco dalle passioni.
Caput e Cauda Draconis sono considerati le massime potenze dello Zodiaco indù. Rappresentano la legge cosmica a cui tutti, inclusi il Sole e la Luna, devono obbedire".
http://www.risveglio.net/C1041870716/E3 ... index.htmlIl mito quindi riporta ancora una volta il concetto per cui il divino senza il terreno non può compiersi, così come il terreno non può rimanere tale, ma deve aspirare e tendere verso la parte divina e spirituale che è
dentro di sé, accettando e trasformando in positivo le pulsioni ambivalenti che sono nell’animo umano.
E’ inoltre interessante notare, come sottolinea la citazione di Deep, che il così detto mondo “
supero” dove è collocata la divinità e quello chiamato “
infero” dove è collocata l’umanità sono entrambi divini e terreni quindi non sono scissi
se non dall’uomo stesso che non è riuscito a rintracciare in sé l’elemento divino perché troppo concentrato sulle illusioni terrene.
Il fatto poi che l'arma di
Vishnu dia anche la liberazione a coloro che uccide, se apparentemente sembra un paradosso, potrebbe invece essere l’ennesimo messaggio simbolico che ci regala LOST, per cui se non
si attraversa l’acqua del “male” e quindi delle passioni inferiori; se non le si sperimenta permettendosi di provarle senza paura come facenti parte della natura umana, così come ne fa parte il “
bene”, non si può nemmeno superarle e trascenderle.
Beh, non so se sono riuscita bene ad esprimere un concetto che è totalmente rifiutato dal mondo occidentale in cui c’è ancora la convinzione che “il bene” stia tutto da una parte e il “male” dall’altra; in fondo è un approfondimento che vale soprattutto a confermare come anche il particolare più piccolo, la “mollica” più infinitesimale del grande e meraviglioso “pane” di cui ci nutriamo da tanti anni con LOST e quindi i testi scelti e le letture e le canzoni ed i riferimenti religiosi ed umanistici e quelli fisici e scientifici siano stati tutti scelti con una pignoleria quasi maniacale che però a me è sempre piaciuta tanto.
Ciao a tutti!