GREATEST HITSGreatest hits è la solita grande puntata di LOST prima del season finale. Juliet rivela che presto gli Altri arriveranno al campo per rapire le donne incinta. Così si cerca di sfruttare questo vantaggio. Inoltre ci viene presentata una nuova stazione Dharma, Lo specchio, nascosto nelle profondità marine con lo scopo di bloccare i messaggi provenienti dall'Isola.
Capiamo quindi che il finale di stagione si dividerà in tre parti. Un gruppetto sarà diretto alla torre radio da dove proveranno ad inviare il messaggio di soccorso alla nave di Naomi. Jin, Bernard e Jack (che poi diventerà Sayid) resteranno al campo per "accogliere gli Altri", mentre Charlie e Desmond dovranno disattivare il sistema nella stazione Lo specchio che impedisce le comunicazioni con il mondo esterno.
In poche parole vengono messe in tavola le carte per l'epilogo di questa terza stagione. Ma indipendentemente da questa serie di grandi eventi di questa puntata, Greatest Hits l'ho sempre visto come un "regalo" degli autori per farci salutare Charlie.
Il suo destino ci è ormai chiaro dall'ottava puntata, e soprattutto per ragioni narrative Desmond non avrebbe potuto continuare a salvarlo in eterno. Ma quando con quel suo pennarello nero inizia a scrivere i momenti più importanti della sua vita, ad ogni flashback sale la commozione e si inizia a sentire il momento dell'addio con la Rock Star.
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#5:
The first time I heard myself on the radio"
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#4:
Dad teaching me to swim at Butlins"
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3:
The Christmas Liam gave me the ring"
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2:
Woman outside Covent Garden calls me a hero"
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1:
The night I met you"
Ed è quest'ultimo quello di maggiore impatto, perché ci riporta a quando tutto questo è iniziato, e vedere Charlie e Claire insieme per la prima volta, così "ingenui", ancora ignari di cosa li aspetta nei novanta giorni successivi, rende questa scena indimenticabile ed è impossibile non commuoversi.
Un altro grande momento è quando Hurley offre il proprio aiuto a Charlie.
CHARLIE: You can't go, Hurley.
HURLEY: Why not?
CHARLIE: Because...you're too big! You won't fit in the boat.
HURLEY: That's uncool, man.
[Hurley begins to go]
CHARLIE: Wait, wait, wait!
[Charlie hugs him]
HURLEY: Dude, it's fine. I don't even wanna go on your stupid boat.
CHARLIE: Catch up with you later. Just remember I love you, man.
HURLEY: Yeah, whatever, love you too.
Il modo in cui Charlie lo respinge, sapendo che non tornerà indietro, e quell'abbraccio, il ti voglio bene, che per Hurley possono sembrare una cosa normale, per noi e Charlie, che sappiamo come tutto andrà a finire, è un momento toccante, l'ultimo saluto tra due grandi amici.
THROUGH THE LOOKING GLASS (Part 1 & Part 2)Il ritmo di questo finale di stagione è altissimo. Scoperto il tradimento di Juliet, Ben decide di "attaccare" il campo dei losties immediatamente. Per fortuna ci pensa Karl a dare la notizia ai nostri eroi. Così si è costretti a partire subito per la torre radio, solo che a guidare il gregge ci sarà un nuovo pastore, Jack Shephard, il grande leader.
E a proposito di leader, dall'altra parte c'è Ben, che deve confrontarsi con innumerevoli problemi e soprattutto a differenze di Jack perde a poco a poco la fiducia della sua gente, invece di rafforzarla. Deve agire in fretta, riparare agli errori commessi.
KATE: Hey. Why are you sticking up for Sawyer, he'd never do it for you.
JACK: Because I love you.
Jack rivela il suo amore per Kate, e lei rimane stupita, perché come al solito non credeva che ciò fosse possibile, non aveva capito che Jack non voleva più rivederla per questo, perché sapere che per lei è più importante Sawyer, che non ha mai fatto nulla per Kate, gli ha spezzato il cuore.
Come al solito qualcosa deve andare storto, e la festa d'accoglienza agli Altri non va come previsto. Jin, Bernard e Sayid vengono fatti prigionieri. Juliet e Sawyer tornano indietro a dare una mano. Ben raggiunge Jack e il suo "gregge". Lo minaccia, gli dice che se farà quella chiamata ucciderà i suoi amici alla spiaggia. Jack è indeciso, e in quei sessanta secondi decide chi si trova lì con lui. Dal walkie talkie di Ben si sento tre spari, poi il silenzio. Il dottore si lascia sopraffare dalla rabbia e scarica tutta la tensione sul leader degli Altri.
Un occhio... un corpo ferito a morte. Locke. Sembrava finito, pensa addirittura al suicidio, ma l'Isola ha in mente grandi cose per lui. Appare Walt.
You have work to do.
Tom discute gli ordini di Ben, e capiamo che i Jin, Bernard e Sayid sono ancora vivi. Sawyer e Juliet arrivano in aiuto, ma non sono loro i veri eroi. Hugo, respinto per la seconda volta, come Han Solo in Star Wars IV, arriva nel momento più opportuno, e con il suo Dharma Van libera i suoi amici.
Per gli Altri sembra andare tutto male. Mikhail arriva alla stazione Lo specchio per uccidere Charlie e impedire che riesca nel suo intento. Desmond lo ferma, ma sappiamo tutti che il russo è immortale. Ed è così che si compie il destino di Charlie. Riesce nel suo intento. La luce arancione si spegne. Arriva una chiamata. E' Penny... ma la nave che sta arrivando non è la sua... un piccolo toc toc sull'oblò e poi l'esplosione.
Charlie si potrebbe salvare, ma decide di liberare Desmond da questo loro legame, e libera se stesso. Ogni volta che rivedo quella scena è come se fosse la prima volta. Le lacrime scendono, perché con LOST è quasi impossibile non affezionarsi ad un personaggio.
La stazione Lo specchio non blocca più le comunicazioni con l'esterno. Nessuno sa ancora del sacrificio di Charlie, che insieme a Hugo, i non-eroi per eccellenza, diventano i veri eroi di questo finale di stagione.
Una luce verde. Naomi chiama la nave... ma Locke prova a fermarla. L'ennesimo confronto tra lui è Jack. John vuole salvare l'Isola, perché sa che chi sta arrivando non è chi dice di essere. Ma come con suo padre, non riesce a uccidere Jack, e nonostante l'ennesimo tentativo di Ben di fermare il tutto...
I'm telling you, making that call is the beginning of the end....qualcuno risponde..
MAN: Minkowski. Hello?
JACK: Who is this?
MINKOWSKI: Who is this?
JACK: My name is Jack Shephard. Are you, are you on the boat, the freighter?
MINKOWSKI: How'd you get this channel?
JACK: Naomi, Naomi told us about your search team. About the boat.
MINKOWSKI: Naomi. You found her? Where is she? Who are you?
JACK: I'm one of the survivors of Oceanic Flight 815. Can you get a fix on our location?
MINKOWSKI: Hell yeah we can. Sit tight. We'll be right there.
Tutti sono felici. Dopo tanto tempo sembra finalmente arrivato il momento di andarsene....
FlashforwardQuando Kate esce da quell'auto, e capiamo che tutto quello che abbiamo visto non erano flashback ma flashforward ci si mette un po' a riprendersi. Credo sia uno dei più grandi colpi di scena della storia della televisione.
Vedere Jack in quelle condizioni, distrutto, disordinato. Ci chiediamo perché, cosa l'ha portato ad essere così, lui che con così tanta determinazione ha cercato di tornare a quel mondo, in cui però non aveva nessuno. E poi capiamo, con quel grande dialogo, che non ha bisogno di commenti e che ci introduce a quell'altro capolavoro che sarà la quarta stagione....
JACK: I've been flying a lot.
KATE: What?
JACK: Yeah that golden pass that they gave us. I, I've been using it. Every Friday night I, I fly from LA to Tokyo or, Singapore, Sydney. And then I, I get off and I, have a drink, and then I fly home.
KATE: Why?
JACK: Because I want it to crash, Kate. I don't care about anybody else on board. Every little bump we hit or turbulence, I mean I, I actually close my eyes and I pray that I can get back.
KATE: This is not gonna change.
JACK: No, I'm sick of lying. We made a mistake.
KATE: I have to go. He's gonna be wondering where I am...
JACK:
We were not supposed to leave.
KATE: Yes, we were.
KATE: Goodbye, Jack.
JACK: We have to go back, Kate.
We have to go back!!
LOST