Flashes Before Your Eyes (III.08).Le precognizioni di Desmond, che Hugo sembra individuare puntualmente, si fanno largo con un reale crescendo di inquietudine.
That guy, sees the future, dude.
Come abbia fatto Desmond ad acquisire lo “shining” è un mistero. Sappiamo solo che ha girato la “fail-safe key”, che una detonazione simile ad un salto temporale ha scosso l’isola, modificato la luce rendendola accecante e reso il cielo violaceo. Ma come lui abbia acquisto “l’abilità” non lo sapremo mai, temo, neppure nella VI.
La saga delle concordanze di eventi è una delle scelte che trovo realmente intriganti nella sceneggiatura. Il whiskey scelto per far “confessare” Desmond – il MacCutcheon – è lo stesso che Widmore si rifiuta di offrirgli al termine del disastroso tentativo chiedere la mano di Penny. Il parallelo con la storia di Jin e Sun è evidente. Anche se Desmond sarà meno fortunato di Jin. La scena del whiskey, con la sovrabbondante connotazione di onnipotenza da parte dell’odioso Widmore è realmente crudele.
Il “salto” di Des avviene attraverso una serie di ricordi in rapidissima successione (come se la sua mente viaggiasse nel tempo a ritroso) e poi con un arresto su un evento del passato. L’occhio si apre e lui è riverso sul pavimento di casa sua con Penny, almeno tre, quattro o cinque anni prima del tempo dell’isola. Tutto rimanda a simboli inquietanti: la sveglia segna “1:08”, il forno cadenza il tempo come il contatore della stazione Cigno, “un pacchetto per l’interno 815”, …
Il quadro nell’ufficio di Widmore, piuttosto emblematico, sarà anche quello frutto della creatività di Thomas (il padre di Aaron)?
Ricordate? Il fatto che i quadri di Thomas comparissero nell’ufficio di Widmore l’aveva messo in evidenza Wong Kar Way (dove sei migrato Wong?

) nel suo post sugli episodi 1x09 - 1x10 - 1x11.
[quote="WongKarWai"]
Uno dei quadri di Thomas - ragazzo di Claire nonchè padre di Aaron - è appeso nell'ufficio di Widmore (episodio 3x08). Pensi possa non essere una coincidenza?

[quote]
L’incontro con Charlie, che suona in strada, ha tutta la carica emotiva di un deja vu che affiora chiaramente alla mente e si fa largo nella memoria. Per la prima volta le linee temporali si incrociano, la mente di Desmond riconosce Charlie in un tempo in cui non l’aveva ancora incontrato e realizza cosa sta accadendo: ne ha coscienza. Il “viaggio” è chiaramente mentale, ma anche reale, perché la mente interpreta e connota la percezione.
Today… this happened today.
I remember that he said I wasn't worthy,
and then I came down and took off my tie,
and then I lost my tie, and Penny said “Where was it”,
and then it started to rain…
L’incontro con Donovan, l’amico fisico, sarà un buco nell’acqua, dopotutto non tutti i fisici possono avere lo standing di Daniel Faraday. Povero Des, la sua previsione evapora di fronte al cinico scetticismo di Donovan. Des non sa che il tempo è una coordinata dello spazio tempo e che l’evento predetto è solo un po’ più avanti sull’asse temporale e ne rimedia una terribile delusione. L’amico, in ogni caso, lo aiuta a razionalizzare.
There's no such thing as time travel, Des
And from what I understand,
true love can be just as unlikely.
So if you love Penny,
stop messing about and marry her.
Ed ecco la trionfale entrata in scena dell’odiosetta Mrs. Hawkings, sotto le mentite spoglie di una commerciante di oggetti antichi. Che cosa avrebbe potuto vendere d’altro, …quella fatina stizzosa?
You don’t buy the ring, Desmond.
Ed ecco sciorinata con grande levità la sequenza degli eventi che porteranno all’odierna situazione sull’isola. Poche parole, troppo, …realmente troppo incisive, per descrivere come l’universo ricalcoli ogni evento per far coincidere l’apriori con l’ex post. Fato e destino coincidono o almeno sono uno lo specchio dell’altro. L’immagine specchiata del fato riflette l’evoluzione del divenire e quindi del destino. Micidiale, altro che libero arbitrio!
So, give me that sodding ring.
Povero Des, ci casca, eccome se ci casca!
Quel che segue è semplicemente straziante: la resa, l’accettazione, l’adesione ad un progetto non proprio, la rinuncia all’amore vero, la ferita al cuore dell’amata Penny.
Le coordinate spazio-temporali vanno a posto e l’evento predetto si produce con matematica certezza. La vittoria di Pirro, sulle note del tema che ci fece conoscere Des, … il loop spazio-temporale si chiude, la bolla temporale della coscienza di Desmond evapora e tutto prosegue dal momento del fatale giro di chiave della “fail-safe key”. Che magia riuscire a costruire una narrazione così intelligente ed evoluta, che “costeggia” la fisica teoretica, ammicca alla metafisica e richiude “come per incantamento” il modulo narrativo.
La foto è la, intatta, integra, a futura memoria a ricordare l’errore o ciò che non avrebbe potuto essere differente. Che tristezza!
I wasn't saving Claire, Charlie.
I was saving you.
…
the universe has a way of course correcting,
and I can't stop it forever.
I'm sorry. I'm sorry, because…
…no matter what I try to do…
…you're gonna die, Charlie.
Lost
Stranger in a Strangerland (III.09).L’incontro tra Jack e Achara è realmente poetico, insieme fanno volare un aquilone; un simbolo di libertà. Ma il loro incontro sarà periglioso. Achara appartiene ad un mondo di cui Jack non conosce le regole e presto le cose precipiteranno.
Nel mondo degli Altri non sarà molto differente. Jack è un estraneo, anche in questo caso, è uno straniero in terra straniera,
La lezione di Sawyer a Karl parte con una citazione di un telefilm cult americano (La famiglia Brady), a cui è dedicata una delle puntate della nona stagione degli x-files – lo conosco per questa ragione – e continua con inaspettata empatia da parte di Sawyer. Lui, il duro, che sceglie di dialogare con un ragazzino che è stato allontanato a forza dalla fidanzatina. Sawyer sta cambiando, sta evolvendo, lentamente per ora, ma sta gettando le basi per la sua futura redenzione. E’ comprensivo con Karl, quasi un buon padre o un fratello maggiore intelligente. Non si nasconde dietro il solito cinismo sgangherato. Lo aiuta a capire a razionalizzare. Gli infonde coraggio, insomma, capisce ciò di cui ha bisogno il ragazzo per continuare a lottare.
Jack, dal canto suo, intercetta l’altra amante e per il suo tramite riesce a chiudere un accordo con Ben che salverà la vita di Juliet. Anche se sarà marchiata per aver violato le regole della comunità. Esattamente come accade a Jack con Achara. Il dono di Achara è definire e marchiare le persone per quel che sono, anche se ciò è riservato solo alla sua gente e non può, in alcun modo, essere accordato agli stranieri. Jack si farà tatuare da Achara contravvenendo alla legge e salverà Juliet a cui verrà imposto un marchio. Lost è un gioco di specchi narrativi, una parte della narrazione si riflette nell’altra con un continuum di rimandi d’immagine. Infatti anche Achara pagherà la trasgressione della regola del clan.
“He walks amongst us
but he is not one of us.”
…
Tricia Tanaka is Dead (III.10).Il piccolo Hurley e la Camaro. Com’era magrolino da piccolo… Una piccola lezione di filosofia e poi la fuga del padre che durerà 17 anni. Unica consolazione una tavoletta di cioccolato per compensare, sino alla dismisura, il senso di vuoto e di abbandono.
I miss you, Libby.
Vincent catalizza il particolare stato d’animo di Hurley e lo trascina alla ricerca di un simbolo che rappresenta la sua infanzia, la sua sofferenza, l’applicazione di quella piccola lezione di filosofia che il padre gli diede prima di svanire: “siamo arbitri del nostro destino”. Ed ecco il furgoncino Wolkswagen, rigorosamente anni ’70, con a bordo quel che resta di Roger.
Quanto mi piacciono i ritorni al campo degli eroi dispersi o allontanati per qualsivoglia ragione. Il copione è sempre meravigliosamente uguale. Spuntano sempre nello stesso punto della spiaggia, dietro gli stessi cespugli di macchia marittima. Il tutto accompagnato dalle dolci note di Giacchino. Tutti si avvicinano gradualmente e poi si abbracciano e sorridono, un momento sempre tenero e gioioso. La spiaggia è una specie di palcoscenico e l’entrata in scena, quando si ritorna è sempre a destra, guardando il mare.
L’idea di Hugo di esorcizzare la sventura e di offrire una via di salvezza a Charlie con una missione impossibile è realmente stupenda. Diventare arbitri del proprio destino affidando ad un motore fermo da trent’anni la possibilità di esorcizzare paure e traumi è semplicemente sensazionale.
Che scena indimenticabile! Jin torna con un fiore per Sun, Sawyer con una cassetta di birra e Charlie con la sensazione di aver esorcizzato la morte mentre Hugo continua a guidare nella piana erbosa fiero di esser stato artefice del suo destino. Che meraviglia, che gioia con così poco!
…and the girl who helped me escape…
…she was about 16 years old…
…and her name was Alex.
Deep...