THE LONG CONBellissima puntata Sawyer-centrica. Scopriamo un tassello molto importante del suo passato, l'incontro con Cassidy e la famosa "Long Con" del titolo ai suoi danni. Per la prima volta vediamo un Sawyer realmente innamorato, ma come farà con Kate alla fine della quarta stagione, nel momento di maggiore difficoltà, prenderà la sua strada e lascerà da parte l'amore.
E questo sarà uno dei fattori che legherà maggiormente Cassidy e Kate nella quinta stagione.
Sull'Isola c'è un presunto attacco da parte degli Altri, che poi si rivelerà essere uno dei tanti diversivi attuati da Sawyer per truffare i Losties e prendersi le armi, perché come dice Kate " I think you want people to hate you".
La complessità di questo personaggio è magnifica. Solo Juliet è riuscita a fare di lui una persona migliore. Sarà interessante vedere nella sesta stagione come reagirà Sawyer senza quello che possiamo definire il suo grande amore. Tornerà ad essere come quello a cui ci eravamo abituati all'inizio della prima stagione?
ONE OF THEMUna puntata che si descrive con una parola: CAPOLAVORO!
L'ingresso di uno dei migliori personaggi di LOST, se non di tutto il panorama televisivo mondiale, è spettacolare.
Ben. Ora sappiamo tutti chi è, e abbiamo parecchie informazioni sul suo passato. Ma Michael Emerson è stato così perfetto in questi episodi che il pubblico era tentato a credere alla sua storia. Insomma, uno dei momenti più alti di LOST.
Nei flashback vediamo Sayid durante la guerra del golfo, quando con l'aiuto di un personaggio che rivedremo presto, Kelvin Inman, diventa un torturatore.
Da applausi quando si introduce a Ben:
"My name is Sayid Jarrah, and I am a torturer."
Grandissima puntata, in cui c'è veramente il meglio di LOST.
MATERNITY LEAVEPuntata di passaggio in cui scopriamo cosa è successo a Claire nel periodo in cui è stata rapita durante la prima stagione.
Ci vengono dati degli indizi sugli Altri e iniziamo a chiederci se sono veramente degli "indigeni", e soprattutto se sono realmente i cattivi in questa vicenda? Come con Henry Gale, gli sceneggiatori sono abilissimi nel lasciarci nel dubbio.
Per il resto non c'è molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Degno di nota è ovviamente il momento finale tra Locke e Ben, che rivedremo anche nella quarta stagione.
LOCKE: Well, Dostoyevsky had his virtues, too. He was a genius, for one. Bullfighting isn't everything.
GALE: So, which one are you?
LOCKE: I'm sorry.
GALE: Are you the genius, or are you the guy who always feels like he's living in the shadow of a genius?
LOCKE: I was -- I was never very much into literary analysis.
GALE: I just don't understand why you let the doctor call the shots.
LOCKE: No one calls the shots. Jack and I make decisions together.
GALE: Right, okay. -- My mistake.
...e poi Locke, soffocato dal dubbio, dalla sensazione di essere preso in giro, si sfoga sui piatti, mentre con quello sorriso inquietante a cui ormai ci siamo abituati, Ben chiude la puntata.
LOST