The 23rd Psalm (II.10).La storia di Mr. Eko, un personaggio intrigante, uscito di scena troppo presto e malamente. Peccato!
La limpida cromia, quasi immacolata, di Claire contrasta bene con l’oscura benevolente bontà di Mr. Eko. Il dialogo sulla spiaggia sul nome di Aaron è un altro esempio di attenzione per la “tavolozza” dei colori della scena. La cromia in Lost non è un dettaglio ma parte del linguaggio cinematografico. Eko è oscuro come l’antro buio di una caverna in cui la solare Claire trova rifugio e conforto. Va notato, a corollario, che Claire è vestita d’azzurro, una tonalità del colore “iconografico” degli abiti della Vergine Maria. Inoltre l’uso della cromia consente di girare una scena alle Hawaii e renderla credibile come se fosse stata girata in Nigeria. Virando leggermente la tonalità verso il rosso per rendere la polverosa atmosfera rossiccia della pianura Africana.

Se prendiamo per vera l’affermazione di Eko che Aaron parlava in luogo di Mosé (io non sono in grado di avallarla), presto o tardi, potremmo ascoltare Aaron profferire parole per conto di… un qualche personaggio autorevole dell’isola. Magari parlerà per conto del nonno redivivo e ci chiarirà qualcosa sulla sua natura. Gli autori devono però concedergli di superare la fase in cui si esprime solo con “choo choo tunnel” e bofonchia malamente “where are you going mommy”. Il che non è del tutto immediato perché prevederebbe una sesta stagione a cavallo di più anni o qualche flash-forward sulla vita di Aaron.
Kate taglia i capelli a Sawyer e riesce anche ad ammanirgli una lezione sulle relazioni con gli altri, che James dovrà accettare suo malgrado, raccogliendo le dimostrazioni di affetto di Hurley e Michael.
You know you don't have to be belligerent
just for belligerence's sake.
Un altro aspetto tipico di Lost è la specularità o direi dualità. L’aspetto affiora spesso nella jungla e principalmente quando la destinazione è l’aereo Nigeriano. Nel caso Locke/Boone la specularità era rappresentata dal caso padre/figlio (il padre di Locke aveva “derubato” il figlio e John stava per privare Boone della vita); nel caso Eko/Charlie, si può parlare di dualità fraterna: Mr. Eko cerca il corpo del fratello Yemi e Charlie si sente in dovere di spiegare che fu suo fratello a spingerlo sulla strada dell’eroina. Proprio come per Eko, il gesto salvifico verso il fratello si trasforma in condanna per lui.
I'm not what you think I am.
And what do I think you are?
It was my brother's fault.
…
It was his fault I became an addict.
He started with the heroin.
I tried to make him stop.
You don't know me, man.
I was a good person.
I was an altar boy.
Anche loro trovano un cadavere vestito da prete.
Il copione della “gita all’aereo” pare ripetersi con l’occorrenza di eventi analoghi.
Con l’eccezione della comparsa del fumo nero che non sanziona definitivamente Eko, lo scannerizza ma non l’uccide. Tutti sappiamo che la dipartita di Eko, nel futuro, sarà dovuta agli impegni famigliari dell’attore e che quindi la condanna del fumo nero sarà ineluttabile e crudele. Troppo crudele persino per Smokey, che, in prima istanza, trascurerà Eko, ma al secondo grado di giudizio, lo condannerà senza appello. Gli autori hanno fatto un buon lavoro, perché la condanna sarà gelida e comminata principalmente perché Mr. Eko sceglierà di non pentirsi. Ciò ha consentito loro di uscire elegantemente dall’impasse rafforzando la cupa aura di Smokey. Rimane il fatto che per lo spettatore risulterà intollerabile e sproporzionata la “sete di sangue” di Smokey e il suo accanimento risulterà eccessivo. Probabilmente il personaggio di Eko, in origine, era destinato a lunga vita sull’isola. E l’abbandono dell’attore deve avere un po’ alterato l’equilibrio degli autori, stizziti per la brusca interruzione dei loro piani.
"Who are you and why are you here?"
"Report, report!"
"Saw Charlie with him"
"There’s Charlie"
"Go to hell"
"Steadily"
"He’s trying here"
"Nothing yet"
"Now try him from here, okay"
"Those are the roles (or rules) you accept"
"Go to hell"
"Nine"
"Where"
"Seven"
"He’s hiding something"
"He’s hiding from me"
Fonte: Lospedia
Una cosa è chiara il destino di Eko contemplava la sua presenza sull’isola. Anzi che raggiungerla con il piccolo bimotore Nigeriano, arriverà con il volo 815, ma, in ogni caso, vi arriverà. In parte per seppellire degnamente suo fratello Yemi, in parte per espiare le colpe della sua crudele esistenza, ma non sfuggirà al richiamo dell’entomologo. Anche lui, come gli altri finirà nella “vaschetta” degli esperimenti filosofico-esistenziali di Jacob e Nemesi. Solo che la sua fine sarà più crudele di quella degli altri.
Charlie viene cacciato dal suo piccolo Eden.
Amen.
The Hunting Party (II.11).Jack sfida la sorte ancora una volta, ma l’esito non sarà comparabile a quello di Sarah. La tentazione di Jack a sfidare il fato, giocando a fare Dio, gli procurerà una dolorosa sconfitta. Il tentativo di reiterare un miracolo è piuttosto miope e non fa onore ad un uomo di scienza. In parallelo e con altrettanta arroganza Jack insegue Micheal contro il suo stesso volere. La natura di questo personaggio tormentato non concede tregua, passo dopo passo, Jack deve provare al mondo e a se stesso, che solo il limite è la sua misura.
Don't beat yourself up, freckles.
if he'd told me to stay behind,
I'd have done the same damn thing.
… I'm gonna fix this.
Fire + Water (II.12).Il “Battesimo di Cristo” di Andrea del Verrocchio, è un dipinto ad olio e tempera su tavola, realizzato tra il 1475 ed il 1478. Il dipinto è opera del Verrocchio, ma Leonardo vi compie il suo primo lavoro disegnando l'angelo che regge la tunica, in basso a sinistra, ed il paesaggio sullo sfondo. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
L'opera fu realizzata per il monastero di San Salvi di Vallombrosa ed in seguito passò al monastero di Santa Verdiana. Nel 1810 entrò nella Galleria delle Belle Arti di Firenze e nel 1914 agli Uffizi.
Fonte: Wikipedia.
Approfondimenti:
http://www.thais.it/speciali/Leonardo/m ... heda01.htmhttp://www.geometriefluide.com/pagina.a ... verrocchiohttp://books.google.com/books?id=CaBF27 ... io&f=falsePer vederlo in dettaglio:
http://www.artinvest2000.com/leonardo_b ... o-big.htmlLe citazioni iconografiche di Lost mi fanno pensare all’opera di Andrej Tarkovskij; in particolare a “Nostalghia” (1983). Un’opera bellissima in cui un poeta russo segue le tracce di un compositore nel paesaggio Toscano, toccando luoghi come BagnoVignoni. Uno splendido paesino caratterizzato da una vasca termale che d’inverno esala vapori caldi, che si alzano nebulizzandosi nella notte, in una dimensione surreale. Il gusto è uguale. Aprire le porte della conoscenza, varcare i confini del desueto per consentire allo spettatore di apprendere ed esperire dimensioni riservate a pochi.

Il sogno di Charlie, che riprende l’iconografia di “Leçon de piano” (di Jane Campion, 1993), rimanda alla tragedia descritta magistralmente dalle note di Michael Nyman. L’opera filmica, che oppone la sensibilità alla volgarità, la profondità dell’animo all’urgenza della sopravvivenza, il genio alla rozza natura pratica del mondo, rimanda alla sensibilità di Charlie, ferito e reietto a causa del suo colpevole passato. Il piano viene inghiottito dal mare in ambedue le rappresentazioni. Nel sogno, Aaron pare essere trascinato con il piano dalle onde, nel film, la protagonista silente lo segue mentre sprofonda negli abissi.
Nel secondo sogno, Charlie recupera Aaron che sta andando alla deriva con la culla. L’immagine del sogno evoca nuovamente il “Battesimo di Cristo” del Verrocchio. La madre di Charlie e Claire gli suggeriscono l’urgenza del battesimo di Aaron.
Charlie just feels
like he has to save the baby
because he can't save himself.
…
Deep... Santa Rosa Mental Health Institute, Friday, August 28, 2009