Man of science, man of faith. (II.01)L’occhio di Desmond.
Make Your Own Kind of Music.
Un po’ di ginnastica e … una bella esplosione.
Le meraviglie dell’ottica meccanica portano la camera al contro-campo in soggettiva e si risale.
La narrazione riprende da dove era stata interrotta un anno prima.
Provo un brivido ad immaginare chi è rimasto li, affacciato su quella botola, per quasi un anno.
Più passa il tempo e più trovo il personaggio di Shannon intrigante. E’ viziata, nevrotica, spesso antipatica. Ma dietro la maschera c’è un personaggio complesso, sfaccettato, controverso, irrisolto, irreconciliato. I narratori stanno lanciando la “volata” verso il suo decesso e insistono rendendola interessante, o, almeno, centrando parte dell’attenzione su di lei. Creano un transfert affettivo nello spettatore. L’apparizione di Walt, come il suo ruolo in Lost, rimangono ancora un capitolo aperto. Perché appare a Shannon in quel contesto? Perché la giungla “sussurra” solo in certi momenti? Perché sarà proprio “Walt” ad attrarre Shannon fino al momento fatale? Perché Walt è un bambino speciale?
Walt, al contrario: "Don't push the button. Button bad."
Sul canale audio dx o sx in simultanea:
"Relax dude"
"She likes the guy"
"She’s coming"
"I don't know if I can run, but I can (or can't) yell"
"Shannon sighs"
(Scream)
"Dying sucks"
"Hurry up"
"Shh..."
"She likes this guy"
"Dying sucks"
"Hi sis"
"Here she comes, here she comes"
"His mouth"
"She drives me crazy"
"Hurry up"
"I see eye to eye"
"I see..."
"Relax dude"
"She likes the guy"
"What do you think we should do?"
"She’s coming"
"We should hide, we should run"
"Heard some voice"
"See ya" or "Lucia"
"Hide the scope"
"Hurry up"
Fonte: lostpedia.
Shannon, anche se in modo irresponsabile, ha il coraggio di “denunciare” la sua visione e la mette in discussione con gli altri sopravvissuti, creando scompiglio.
Proprio come Hugo che prova a spiegare a Jack la sua vicenda, però ottiene la risposta più sciocca e superficiale, ma anche logica, che Jack poteva dare:
You were in a psych ward?
Il ruolo di Kate, nell’episodio, è particolare, molto ragionevole, saggio e responsabile. Prima seda il conflitto tra John e Jack, poi elogia Jack per il discorso, poi si inoltra nella giungla per non lasciare Locke solo. Non si tratta di semplice curiosità, lei sente di avere un ruolo preciso in quel contesto e, come al solito, non si tira indietro. Innesca così una serie di reazioni a catena.
Ritorno per un attimo sul concetto di “respiro” dato alla narrazione. In questo episodio tutto ruota attorno alla botola, un intero episodio è animato dal suspence della discesa, dalla scoperta di ciò che sta in fondo, all’introduzione del personaggio (Desmond) che abita quel luogo “oscuro”, alla dinamica del disvelamento di un mistero. Mi chiedo, in quanti secondi sarebbe stato liquidato un episodio come questo in quinta stagione? Dieci, venti secondi: esplosione, ingresso, discesa, incontro. Non mi capaciterò mai di questa scelta. Saranno anche esigenze di produzione, ma non riesco ad accettarle.
Then how come I can wiggle my toes?
…
- Can you feel this?
- Yes.
…
Is this your “destiny”?
- “All roads lead here?”
…brother.
…You?
Adrift (II.02) ...You?
Tutto si interseca, si incastona, si complica e persino Jack, quando vede Desmond, comincia a pensare che, realmente, in quella botola ci sia qualcosa che ha a che fare con il destino.
Walt ha un legame piuttosto stretto con gli orsi bianchi, sin dalla prima infanzia.
Conoscendo l’evoluzione della serie, sembra essere chiaro che Walt e Michael erano destinati ad essere separati dalle contingenze della vita. Per quanto doloroso, forse, questo doveva essere il loro cammino. Percorso che procede a singhiozzo sino alla morte di Michael alla fine della quarta stagione.
It was my fault.
I never should have brought him on the raft
…Lost
Orientation (II.03) Episodio sensazionale. L’intreccio, le relazioni, la fede, il dubbio, la scienza, l’informatica, i numeri; … la scelta.
Non manca nulla a questa sensazionale puntata, non manca nulla di ciò che Lost è.
Un sensazionale intreccio di emozioni, conoscenza, mistero. Uno spazio narrativo estremamente simmetrico, complesso e sfaccettato. Un network di relazioni, pensieri, avvenimenti, fato, destino, scienza e fede.
L’incontro da Jack e Desmod è toccante. Due uomini che si incontrano, la prima volta, al crocevia delle loro vite, sono, ora, di nuovo legati nel momento di un’altra scelta cruciale. Fuggire - restare. Abbandonare - accettare. Liberarsi - arrendersi all’evidenza. Desmond fugge, Jack resta e per la prima volta accetta un atto “vuoto”, privo di significato, un atto che è un salto nel buio. Questo è il vero inizio del cambiamento di Jack, la prima frattura dell’involucro “positivista” che lo avvolge, la prima incrinatura di una “fede” incrollabile nella scienza. Accettare di premere un pulsante ogni cento-otto minuti. Un compito da “scimmietta”, da ripetere e ripetere e ripetere… senza soluzione di continuità. Con il fine di salvare il mondo.
You have to do it.
…
- Why do you find it so hard to believe?
- Why do you find it so easy?
…
It’s a leap of faith, Jack.
…execute
Deep... Santa Rosa Mental Health Institute, Friday, July 24th, 2009