ORIENTATION Nell'ultima delle tre puntate di questa settimana ci vengono date parecchie informazioni. Soprattutto riguardo alla mitologia della serie, grazie al video di orientamento della stazione Cigno, in cui veniamo a conoscenza della provenienza della DHARMA initiative, e soprattutto del famoso incidente.
Jin, Sawyer e Micheal vengono catturati da un gruppo di persone che sembrano appartenere agli Altri. Ovviamente sappiamo che si tratta dei sopravvissuti della parte posteriore dell'aereo. E' interessante come Ana Lucia non ci viene mostrata in volta fino a quando non si infiltra, ovviamente per far nascere più domande nel pubblico. L'abbiamo vista nel finale della prima stagione, eppure alla fine, nonostante sia tra altre persone dell'815, mister Eko, che con quel bastone poteva essere solo un other, la tira fuori e chiede "chi sono?". Lo spettatore è stupito nel vedere Ana Lucia comportarsi in quel modo. Ma presto scopriremo il perché del loro comportamento e dei 48 giorni completamente diversi che hanno vissuto sull'Isola.
Nella botola iniziano a sorgere i primi problemi. Nel disarmare Desmond, Kate fa partire un colpo dall'arma di Hume, che finisce diritto nel computer.
DESMOND: What did you do? What did you do? We're all going to die. We're all going to die.
Desmond fa di tutto per riparare il computer, ma nel momento della verità, l'elettricità salta. Hume raccoglie le sue cose e fugge, il più lontano possibile. Jack non crede che succederà qualcosa, e Locke rimane da solo.
Come nel flashback, in cui lo vediamo dopo la truffa del padre, è da solo. Nel passato lo vediamo incontrare una donna, Helen, che sembra rendere la sua vita migliore. Però quello che è successo è troppo forte, e ogni sera torna alla casa del padre. Lei lo segue, e in una scena bellissima e commovente lo convince ad lasciar le cose alle spalle e di andare avanti.
HELEN: He's not coming out of this house, John, because he doesn't care. I know why you're here -- why you keep coming here. You're scared. You're scared of moving forward -- with me, with us. You're going to have to choose. Him or me.
LOCKE: No, no, no, it's not that simple.
HELEN: Yes it is.
LOCKE: I, I, I can't. I can't.
HELEN: Yes, you can.
LOCKE: No, I can't! -- I don't know how.
HELEN: Because you don't know what's going to happen. None of us do. That's why it's called a leap of faith, John. You don't have to be alone.
Jack insegue Desmond e quest'ultimo lo riconosce, e ricorda del loro incontro. Gli chiede cos'è successo con Sarah, e il dottore si lascia sopraffare dalle emozioni e scoppia in lacrime.
"I married her!"
4...8...15...16...23...42
Sayid ripara il computer della stazione Cigno. L'allarme sta per scadere, Locke ricorda la combinazione, sta per digitare 32 ma Jack lo ferma.
"It's 42"
John vuole che sia lui ad inserire l'ultimo numero.
JACK: No. It's not real. Look, you want to push the button, you do it yourself.
LOCKE: If it's not real, then what are you doing here, Jack? Why did you come back? Why do you find it so hard to believe?
JACK: Why do you find it so easy?
LOCKE: It's never been easy!
Nonostante Jack sia così arrogante nei confronti di Locke, quest'ultimo fa di tutto per fargli capire quale sia il suo ruolo sull'Isola, che tutto quello che succede accade per un motivo. E' come con Helen. Non può farcela da solo, ha bisogno di qualcuno per farlo.
"I can't do this alone, Jack. I don't want to. It's a leap of faith, Jack"
Jack alla fine preme execute. Cede al suo credo empirico, ma il suo conflitto con Locke, da questo momento in poi, fino alla quinta stagione, sarà un continuo crescendo che raggiungerà il suo culmine in "The Beginning Of The End".
In questa stagione i dubbi di Locke cresceranno, e la sua fede verrà costantemente messa a dura prova. Un grande inizio per il secondo capitolo di LOST.
LOST