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Uomo di scienza o di fede?
Uomo di fede 20%  20%  [ 12 ]
Uomo di scienza 39%  39%  [ 23 ]
Nessuna delle 2 7%  7%  [ 4 ]
A volte una a volte l'altra 34%  34%  [ 20 ]
Voti totali : 59
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: dom dic 30, 2007 1:57 pm 
Mark Renton ha scritto
dipende.....c'è fantascienza...e fantascienza!

Non credo che ci saranno soluzioni fantascientifiche ...
piuttosto irrazionali dal punto di vista "metafisico / religioso"
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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: dom dic 30, 2007 2:29 pm 
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Iscritto il: lun set 03, 2007 8:40 pm
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la storia dell'elettromagnetismo e della carica accumulata che fa precipitare l'aereo mi è sembrata molto razionale.
Non vedo perchè non debbano esserlo molte altre cose.
In alcuni casi, temo sia inevitabile ricorrere alla fantascienza (vedi flashback nella 3x20.....)la speranza è che non esagerino (come stan facendo con lo sciopero!!!!)


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: dom dic 30, 2007 4:09 pm 
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Mark Renton ha scritto
la storia dell'elettromagnetismo e della carica accumulata che fa precipitare l'aereo mi è sembrata molto razionale.
Non vedo perchè non debbano esserlo molte altre cose.
In alcuni casi, temo sia inevitabile ricorrere alla fantascienza (vedi flashback nella 3x20.....)la speranza è che non esagerino (come stan facendo con lo sciopero!!!!)

:quoto: Esatto stessa opinione da parte mia, un pò ci stà, lo rende anche più misterioso ma troppo è eccessivo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: gio gen 03, 2008 1:38 pm 
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Iscritto il: ven lug 27, 2007 8:54 pm
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Questo post potrebbe interessare soprattutto agli uomini di fede...

LA VITA DI NATUZZA EVOLO


La storia di Natuzza

Nata il 23 agosto 1924 a Paravati, frazione di Mileto, un paesino di tremila abitanti nella nuova provincia calabrese di Vibo Valentia. Il papà, Fortunato, non l'ha mai conosciuto, perché alcuni mesi prima della sua nascita era partito con una valigia di cartone per l'Argentina e non è più ritornato. Sua madre, Maria Angela Valente, ha dovuto arrangiarsi per racimolare un pezzo di pane, quando non era la piccola Natuzza (diminutivo di Fortunata) ad andare a mendicarlo al forno del paese.

Cresce in queste condizioni, senza mai andare a scuola, quasi facendo da mamma agli altri figli che la signora Angela ha avuto, frequentando però il catechismo con assiduita, ma senza particolare fervore. A otto anni riceve la "visita" di san Francesco di Paola - grande santo calabrese (1416-1507) - e le sembra una cosa del tutto normale. Quando riceve la prima Comunione, invece, si accorge che la sua bocca si riempie di sangue. Lei lo inghiotte, pensa di "aver mangiato" Gesù e di aver fatto peccato, ma ha paura di dirlo al sacerdote e torna a casa contrita.

Erano i primi segni di un'anima privilegiata, che si moltiplicheranno qualche anno più tardi quando, verso la fine del 1938, Natuzza va a servizio nella casa dell'avvocato Silvio Colloca a Mileto. È una ragazza svelta nei mestieri di casa, molto obbediente e schiva, che presto si conquista la fiducia dei Colloca, i quali le affidano anche le chiavi della cassetta dei soldi.

Ma un pomeriggio, quando la signora Alba Colloca offre il caffè ad alcuni ospiti, Natuzza le chiede come mai non lo avesse dato anche al sacerdote. «Scusa, quale sacerdote?» «Quello seduto con gli altri due signori» le risponde Natuzza. La signora torna in salotto, riferisce l'episodio e uno dei due ospiti racconta che suo fratello, morto da anni, era prete. Natuzza comincia a descriverlo alla perfezione. Era lui.

Nei giorni e nei mesi seguenti, Natuzza vede altri defunti, e spesso si tratta di parenti dei Colloca o di loro amici. Nel giugno del 1939 comincia ad avere perdite di coscienza e svenimenti (poi rivelatisi stati di estasi), e una volta ritornata in sé racconta di aver visto e parlato con Gesù e la Madonna, la quale le ha detto di fare la Comunione per i primi nove venerdì di nove mesi.

Un altro giorno la sentono bisbigliare: «Attenti a non far cadere quei bicchieri, sennò la signora mi sgrida!». Natuzza dice che stava parlando con alcuni angeli che erano venuti a trovarla. E quando, all'età di quindici anni, torna a casa Colloca dopo aver ricevuto la Cresima, si accorge che la maglietta è bagnata. La toglie e scopre che si è formata una grande croce di sangue.

Non sarà che quella dei Colloca è diventata la casa degli spiriti? La famiglia è un po' preoccupata, perché già in paese si mormora di queste visioni della sua domestica e la sola ombra di un sospetto, in una Calabria contadina e arretrata, potrebbe avere conseguenze nefaste per lo studio legale. Natuzza viene così portata in chiesa per alcune benedizioni esorcistiche di padre Antonio Albanese.

La sera, durante la cena, i coniugi Colloca discutono sottovoce di cosa fare di quella ragazza tanto buona ma tanto strana e adombrano l'idea di rispedirla a casa sua, a Paravati. Ma quando la signora entra nella cameretta di Natuzza per iniziare quel ragionamento, la trova in un mare di lacrime. Fra un singhiozzo e l'altro dice alla padrona: «E venuta una signora che mi ha detto che è sua madre e che voi volete cacciarmi di casa!». La signora Alba la rassicura, mentendo. Ma il giorno dopo Natuzza le chiede: «Perché vostra mamma parla con la voce abracatizza?». La signora quasi sviene: sua madre era infatti morta alcuni anni prima di un tumore alla gola e quindi parlava con la voce roca, abracatizza in dialetto calabrese. E quando le mostra una foto della mamma scomparsa, Natuzza non ha dubbi: «Sì, è proprio quella che è venuta a trovarmi ieri sera».

Nel 1941 Natuzza lascia i Colloca e va ad abitare nella casa della nonna materna. Pensa di farsi suora, ma viene presto dissuasa: è troppo povera e poi quei suoi fenomeni avrebbero turbato la vita di qualsiasi convento. E allora decide di sposarsi. Il 14 agosto 1943, si unisce in chiesa a Pasquale Nicolace, un giovane falegname che era però arruolato nell'esercito.

Il matrimonio avviene quindi per procura e dopo un "contratto": lui deve accettare di non avere una moglie come le altre e permettere a Natuzza di dividere il suo tempo tra la famiglia e il prossimo. Pasquale accetta, e dal felicissimo matrimonio nascono Salvatore (1945), Antonio (1947), Anna Maria (1950), Angela (1954) e Francesco (1956). Adesso hanno anche undici nipotini.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: gio gen 03, 2008 2:22 pm 
L'argomento "scienza / fede"
deve sempre e comunque riguardare LOST e derivati
Inserire un argomento ciclopico come i poteri divini di Natuzza
innescherebbe un OT oceanico,
vi pregherei, quindi, di non dare adito ad una prolificazione di commenti
sul tema ... molto più idoneo in una sezione Off Topic
Grazie e Buon Natale : :gira:
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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: lun gen 14, 2008 1:55 am 
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Io ho votato un pò l'uno un pò l'altro perché da una parte come Jack ho i piedi ben piantati x terra, spesso nn faccio caso alle coincidenze ecc. Mentre dall'altra credo che nell'Isola sarei come Locke, crederei nella "Specialità" dell'isola :invisible:


MMM
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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: gio gen 24, 2008 11:07 pm 
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Iscritto il: mar lug 24, 2007 1:57 pm
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anch'io ho votato un po' e un po'.. generalmente la mia indole è scientifica.. ma se qualche volta non fossi una donna di fede impazzirei!! ;-p
non c'è una spiegazione razionale per tutto.. purtroppo-perfortuna.. :invisible:


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: gio gen 24, 2008 11:50 pm 
Parlo con Jacob
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Iscritto il: dom set 02, 2007 1:25 pm
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Io fondamentalmente sono un uomo di fede. Non tanto perchè pratico molto o prego tanto, solo perchè secondo me è "giusto" sperare in qualcosa che non si vede con l'occhio.
Se no sarebbe la fine, non trovate? :scrn:


"Non ditemi che non lo posso fare!"

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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: mer gen 30, 2008 1:46 pm 
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Io ho votato "donna di fede", ma non perchè sia una persona fervente religiosa, anzi! Penso che nella vita ci deve essere per forza un qualcosa che ci guida e che ci faccia sperare nel futuro! Fino ad oggi la mia vita non è stata razionale, ma il mio cammino, qualsiasi cosa abbia fatto, era guidato per portarmi dove sono arrivata oggi! Se così non fosse, rinuncerei a "giocare" alla vita, perchè credo fermamente nelle mie azioni! Guardo la mia bimba giocare (e avverto sua sorella scalciare) e penso che se un giorno anzichè fare una cosa ne avessi fatto un'altra, ora in soggiorno non ci sarebbe nessuno! Invece....
Tutto questo mi da una grande fiducia nel domani!
:bye1: Ciao!


They are comin'....


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Ile qui nos omnes servabit
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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo di scienza o uomo di fede
MessaggioInviato: mer gen 30, 2008 2:58 pm 
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Iscritto il: dom set 02, 2007 1:25 pm
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Antonella Hume ha scritto
Io ho votato "donna di fede", ma non perchè sia una persona fervente religiosa, anzi! Penso che nella vita ci deve essere per forza un qualcosa che ci guida e che ci faccia sperare nel futuro! Fino ad oggi la mia vita non è stata razionale, ma il mio cammino, qualsiasi cosa abbia fatto, era guidato per portarmi dove sono arrivata oggi! Se così non fosse, rinuncerei a "giocare" alla vita, perchè credo fermamente nelle mie azioni! Guardo la mia bimba giocare (e avverto sua sorella scalciare) e penso che se un giorno anzichè fare una cosa ne avessi fatto un'altra, ora in soggiorno non ci sarebbe nessuno! Invece....
Tutto questo mi da una grande fiducia nel domani!
:bye1: Ciao!


Molto bello il tuo pensiero... :pm:


"Non ditemi che non lo posso fare!"

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