ho da poco visto un film s-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e.
si chiama "Låt den rätte komma in" , ovvero "let the right on in" in inglese e "lasciami entrare" in italiano...
hehe..vi ho messo tutti e tre i titoli perchè mi è capitato di vederlo in svedese con i sottotili in inglese...

.... normalmente, o meglio, se fosse stato un filmetto qualsiasi questa "complicazione linguistica" avrebbe forse, influito sulla godibilità della visione...invece, questo piccolo gioiello la cui forza sta soprattutto nelle immagini, si farebbe apprezzare allo stesso modo pure se fosse in giapponese con i sottotitoli in sanscrito.
sicuramente ne avete già sentito parlare, ma probabilmente non vi è molto chiaro di cosa si tratta: se dovessi riassumervi in pochissime parole la trama, mi toccherebbe dirvi che è la storia di oskar, un ragazzino di dodici anni che si innamora di eli, apparentemente sua coetanea, in realtà una vampira. mettiamo subito in chiaro le cose: twilight non centra una mazza, al di là dell'uscita quasi in contemporanea e delle parole amore e vampiro, tra queste due pellicole non c'è assolutamente nulla in comune.
non aspettatevi nemmeno un horrorazzo truculento e splatterone come sembra suggerire la pubblicità che passa ultimamente in tv.
ok, la storia d'amore c'è...e pure il sangue non manca, ma il tutto passa di secondo piano a fronte di una vicenda che nel suo incedere lento ma allo stesso tempo deciso ti trascina "dentro al film" quasi letteralmente. l'atmosfera glaciale che impregna la pellicola (e stavolta sul serio nel senso letterale dato che tutto è coperto da una spessa coltre di neve che assorbe ogni rumore e aumenta a dismisura la sensazione di solitudine che pervade gli abitanti di una squallida periferia scandinava) si contrappone al calore che riescono a trasmettersi i due protagonisti. amore si, ma di quello che può esserci tra due ragazzini di dodici anni altrimenti completamente soli: diretto, potente, assolutamente sincero ma allo stesso tempo consapevole di non potersi mai realizzare pienamente. un amore che si esprime attraverso il ticchettare delle dita su una parete divisoria..

un film che sa essere forte, crudo, quasi spietato e allo stesso tempo poetico e dolce; mai scontato e volendo...moralmente ambiguo. stilisticamente impeccabile. recitato benissimo.

beh...come è successo con lost, ho voglia di far vedere sto film a tutti quelli che conosco.
