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Vantage Point (Prospettive di un delitto) con Matthew Fox: in Italia il 29 Febbraio

Esce in Italia il 29 febbraio il nuovo film con Matthew Fox: Vantage Point (Prospettive di un delitto). Il film narra di un attentato ai danni del Presidente degli Stati Uniti, durante un suo discorso a Salamanca (Spagna): mentre il presidente viene raggiunto dai proiettili di un cecchino, una bomba esplode facendo numerose vittime.
Il tutto viene seguito attraverso 8 prospettive diverse: quelle degli attentatori, degli agenti segreti, della TV e di persone presenti tra la folla!!!
Ma l’apparenza inganna…
Il film, diretto da Pete Travis, ha tra i protagonisti principali:

  • Dennis Quaid (Agente Barnes)
  • Matthew Fox (Agente Taylor)
  • Forest Whitaker (Howard, turista)
  • Sigourney Weaver (Rex, produttrice televisiva)
  • William Hurt (Presidente Ashton)

Ecco il sito ufficiale del film: Prospettive di un delitto

Iron-Man

Oggi 19 Gennaio il forum di SOLO-LOST.NET compie 6 mesi di vita !

Era il 19 Luglio 2007 quando gli Amministratori Enzo Valenzetti e Lincoln hanno aperto il forum di SOLO-LOST.IT al pubblico, dopo 6 mesi possiamo contare quasi 200 utenti che hanno dato vita a più di 700 argomenti.

Buon 1/2 anno di vita al nostro forum !

Han

Capitolo 2: Video Diary [Conclusione capitolo]

Il secondo capitolo si conclude, così come il primo, con un Video Diary di Sam.Grazie a Linuss di Itasa per i sottotitoli

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=QHcZDmQPWEM]

Mikele Hume

Find 815: Capitolo 2 [seconda parte]

Sam si trova nella sua cabina, quando, guardandosi intorno, trova una vecchia radio e l’accende.
La voce che si sente dalla radio parla di una certa Amelia Earhart, un’aviatrice statunitense sparita nell’Oceano pacifico nel 1937 con il suo aereo. (
Wikipedia)

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=S8i0JwqcSt4]

Terminato il video, ci troviamo nella stanza di Sam e dobbiamo trovare i quattori indizi come è successo nel primo capitolo, tre riguardo la prime tre stagioni e l’ultimo riguardo la quarta, al quale possiamo accedere solo dopo aver partecipato con successo al gioco sul sito dell’ABC (o su quello di Yahoo -> LINK)

Questa è la stanza che si ci presenta davanti:

Immagine

Ed ecco la soluzione di dove si trovano i quattro indizi (la password per il quarto è “Daniel Faraday”):

Immagine

Ora il vostro progresso dovrà sembrare così:

Immagine

Mikele Hume

Find 815: Secondo capitolo

Il secondo capitolo si apre con un video che ci mostra un rapido recap di quello che è successo nel primo.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=2uXe_-5EJl4]

Ora inizia il vero e proprio secondo capitolo, con un video che vede Sam salire sulla famosa Christiane I e dove discute con un tecnico che gli dice che sulla nave sono al completo e lui non può salpare con loro. Intanto, si guasta un dispositivo GPS e il tecnico avverte un certo Signor Talbot (stesso cognome del ragazzo che aveva fatto visita a John nella 3×13) che la partenza dovrà essere rimandata.

Tuttavia, interviene Sam che si propone di aggiustare il GPS

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=Hijdyq1kUdk] Il nostro obiettivo non sarà altro che riparare il dispositivo in meno di tre minuti.

Questo è il quadro iniziale:

Immagine

E questa è la soluzione:


Nel caso non riusciste ad aggiustare il dispositivo in meno di tre minuti, vedrete questo video:
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=e1jeuosCAqk]
Ma non temete, finito questo breve filmato, potrete cliccare su “try again” e riprovare nuovamente.
Quando avrete successo, vedrete questo video:
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=VxyhHtEJvcs&feature=user]
Alla fine di questa prima parte del secondo capitolo, dopo aver controllato le email sul portatile, il vostro progresso dovrà essere così:
Mikele Hume

Find 815 : Video Diary [conclusione 1° capitolo]

L’ultima tappa del primo capitolo è costituita da questo video, che potete vedere cliccando sulla videocamera sulla scrivania di Sam.
Si tratta di un video diary :

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=58anNYIRD0U]

Se controllate le ultime email, potete vedere che Sam è stato licenziato dalla Oceanic Airlines e sta cercando lavoro in un’altra compagnia aerea, l’Austral Air.
Ora, il vostro progresso, dovrebbe risultare così:

Mikele Hume

In vendita il cofanetto Dvd della 3° stagione di LOST completamente in audio italiano

Il sito Mediadis già da alcune settimane ha messo in vendita il cofanetto della 3° stagione di LOST contentente tutti gli episodi completi di audio in italiano.
Il cofanetto, distribuito dalla Buena Vista, è lo stesso identico che verrà messo in commercio in Italia nel corso del 2008.
L’edizione in vendita online è dunque quella Francese, la quale differisce dalla futura edizione italiana solo per i titoletti del cofanetto : infatti all’interno troverete i DVD con un menù selezionabile in audio Italiano Dolby digital e tutti i contenuti speciali sottotitolati nella nostra lingua !
Il cofanetto è in vendita a questo LINK al prezzo di Euro 49,99 .
Ecco alcune immagini del cofanetto:

E uno degli screencapture del menù completamente in italiano:

Se volete approfondimenti o commentare la notizia potete trovare il topic nel nostro forum.

Han

Jack Bender parla di Lost

Il giornale L’Arena di Verona pubblica un’intervista al produttore esecutivo di Lost Jack Bender fatta da Nicola, un ragazzo che ha realizzato una tesi su Lost :

La serie non continuerà per sempre ma avrà una sua conclusione programmata «Lost» è prima di tutto un grande romanzo

Un disastro aereo, quarantotto superstiti, un’isola (forse) deserta ed una massiccia quantità di misteri, irrisolti e spesso irresolubili. Tutto questo è «Lost», serie televisiva statunitense capace di generare ascolti da record in tutto il mondo, seguitissima sul web e soprattutto in grado di invadere l’immaginario collettivo sapendosi erigere a vero e proprio fenomeno di cultura popolare del nuovo millennio. Una serie che pur affondando saldamente le proprie radici all’interno della storia della serialità televisiva, riesce in qualche modo a rivoluzionarne il linguaggio e contribuisce in maniera diretta a quel processo di rivalutazione recentemente in atto nei confronti di questa forma di narrazione. La serie fonda il proprio sviluppo sulla continuazione del racconto sfruttando sagacemente quel «to be continued» che tanta presa può avere sullo spettatore. Forse «Lost» è rivoluzionaria proprio per questo, non una serie televisiva ma un grande racconto in forma episodica, una sorta di versione, riveduta, corretta ed audiovisiva, del feuilleton ottocentesco.
Ne abbiamo parlato con Jack Bender, regista e produttore esecutivo di Lost (in onda ogni lunedì su RaiDue dalle 21,05).

Come nasce una serie di successo planetario come «Lost»?

«Lost» è stata originariamente concepita da Lloyd Braun che all’epoca, nel 2004, era a capo della divisione drama della ABC (network televisivo statunitense che trasmette «Lost», ndr). Lloyd ebbe un’idea per uno show che in qualche modo incorporasse gli elementi e lo spirito del reality show «Survivor», senza fotocopiare quel tipo di programma ma piuttosto chiedendosi quali fossero gli elementi in grado di catturare l’attenzione degli spettatori. Venne scritto un primo script ma non funzionò. Lloyd decise di non abbandonare il progetto e per questo si mise in contatto con J.J. Abrams, già creatore di «Alias» e «Felicity». Abrams riflesse sull’offerta di Braun, propose una propria visione della serie, ma disse fin da subito che non era intenzionato ad occuparsi da solo del progetto visti i suoi altri impegni cinematografici e televisivi. Il network (l’ABC) e gli studios (Disney) proposero la figura di Damon Lindelof. Damon portò le proprie idee per lo show che andarono ad incastrarsi perfettamente con le idee di Abrams. Scrissero un primo script, molto velocemente, in quanto l’inizio della stagione tv era prossimo. E’ stato dunque scritto velocemente, il casting è stato fatto velocemente, il pilota girato velocemente ed il risultato fu eccelso. All’epoca ABC comunque non sapeva cosa fare di «Lost». Era, fin dal suo episodio 0, una serie molto differente dalle altre. Non sapevano se sarebbe stata una serie di film, magari quattro lungometraggi sparsi lungo la stagione televisiva. J.J. e Damon proposero un progetto a lungo termine per la serie, come sarebbe stata, come sarebbe diventata, la sua struttura a flashback e molti altri particolari. Il progetto, un po’ follemente, venne accettato ed il resto è storia.

Cosa l’ha affascinata maggiormente di «Lost» e cosa l’ha spinta ad entrare in questo progetto?

La cosa che più mi affascinò quando mi chiesero di far parte nel team creativo di «Lost», nelle vesti di responsabile della regia della serie, al di là della serie stessa e della sua incredibile forza narrativa, furono gli attori. Non solo gli incredibili personaggi che Damon e J.J. scrissero, ma la bontà del casting e degli attori scritturati. Il multi-etnico, variegato, eccellente cast di «Lost» costituisce un gruppo di attori che credo non si sia mai visto nella storia della televisione. Avevo la voglia, non solo di vedere quei personaggi, ma anche di lavorare con loro.

Crede che tra le ragioni del successo della serie ci sia in qualche modo la capacità di saper offrire una visione della società moderna?

Per certi versi il nostro è stato lo show giusto al momento giusto. Nella società americana, quella del post 9/11, il messaggio della nostra serie può essere: «Come convivere all’interno di un gruppo sociale composto da persone che non si conoscono». I personaggi della serie sono impegnati nella ricostruzione di una nuova socialità dopo una catastrofe portandosi appresso i propri bagagli dal passato, le proprie credenze, le proprie vite. Forse anche la nostra società, in questo momento, vive all’interno di un’ isola.

«Lost» è considerata da tutti una serie rivoluzionaria. Vista la struttura estremamente serializzata della propria narrazione, crede che possa essere considerata rivoluzionaria in quanto, prima di tutto, un grande ritorno al passato?

Sono d’accordo. «Lost» è prima di tutto un grande racconto, un immenso romanzo che, fortunatamente, tutto il mondo sta leggendo. Ogni stagione della serie è un libro di questo grande romanzo ed ogni episodio ne costituisce un capitolo. Gli autori hanno da sempre manifestato il desiderio di articolare la storia, come in qualsiasi romanzo, attraverso un inizio, uno sviluppo ed una fine. Vediamo la serie come un romanzo e quindi non continuerà per sempre ma avrà una sua fine. Una conclusione programmata, a differenza della maggior parte delle serie televisive statunitensi dove la chiusura del racconto viene determinata, senza preavviso, da un eventuale insuccesso in termini di dati d’ascolto. Per questo quasi tutte le serie oggi mantengono una struttura autoconclusiva. Ma la storia di «Lost» è diversa. La storia di questi personaggi, come sono arrivati sull’isola, come cercano la sopravvivenza e di come questi elementi si fondano e si intrecciano con il loro passato, con il loro presente e, forse, con il loro futuro, tutto questo fa parte di una grande storia che viene raccontata in questo grande romanzo intitolato «Lost».

Qui potete vedere il video dell’intervista, realizzato dallo stesso Nicola : LINK

Candygirl

Find 815 : L’APPARIZIONE

Sam si sveglia in piena notte perchè sente una porta che sbatte.
Si dirige verso l’altra stanza e trova infatti la finestra che sbatte a causa del vento e, per un momento, vede riflessa sul vetro la sua fidanzata con l’uniforme da lavoro.
Sam torna a letto ancora più confuso di prima.
L’obiettivo di oggi sarà quello di scovare, nella stanza buia di Sam, alcuni oggetti che ci riconducono alle prime tre stagioni di Lost.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=72fVx6xvWzU]

Soluzioni:

Gli oggetti nella stanza si trovano in queste posizioni (quelle illuminate):

I primi tre oggetti sono:

Per il quarto bisogna inserire la parola fornita dal gioco\puzzle che trovate QUI

E così potrete avere accesso al quarto oggetto:

Mikele Hume

Find 815 : LA FAGLIA DI SUNDA

Sam prende in esame il primo indizio (una delle scritte prese dalla foto), si tratta di “Sunda Trench”, ovvero la “Faglia di Sunda”.
Sam allora si mette a cercare nel planisfero e trova, vicino l’Isola Natale, non lontano dalle coste australiane, la Faglia Oceanica Sunda.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wjd_zLs06Co]

Andando su “Sam’s Desk” potete leggere le email che ha inviato e ha ricevuto, e potete visualizzare due siti web che ha aperti sul suo PC.
Il primo è quello della Oceanic Airlines, l’altro è una pagina web con informazione riguardanti la Faglia di Sunda, e da quello che c’è scritto apprendiamo che la faglia di Sunda è quella che lo scorso 24 Dicembre 2004 causò lo Tsunami, e,
la stessa Faglia, nel 18° secolo, causò la super eruzione del vulcano dell’isola di Krakatoa, isola che, secondo molti, coincide con quella Lostiana per alcune caratteristiche e avvenimenti che potete trovare qua -> LINK

Mikele Hume