La stazione “Lanterna” (Episodio 5×06)
Nel sesto episodio della quinta stagione – 316 - siamo stati ufficialmente informati dell’esistenza di una stazione della Dharma Initiative anche al di fuori dell’isola, the “Lamp Post” , ovvero la “Lanterna”.
“E’ così che trovarono l’isola…” In questo articolo proverò descrivere scientificamente le proprietà della stazione che ha permesso alla Dharma ed ora a Mrs Hawking di individuare la posizione dell’isola nel tempo e nello spazio.
Le ipotesi che la cripta di Mrs Hawking fosse in realtà una stazione Dharma sono dunque state confermate, così come la mia teoria che sta alla base del funzionamento della stazione per la ricerca delle coordinate spazio-temporali dell’isola e che scrissi nell’articolo “La cripta di Mrs Hawking” in occasione della premiere di stagione (per info, si veda qui).
Come già scrissi, l’oggetto principale di questo laboratorio è un grosso pendolo che oscilla su una grande mappa tracciando segni sulla sua superficie: un chiaro riferimento al Pendolo di Foucault, un esperimento ideato per dimostrare la rotazione della Terra intorno al suo asse. Senza entrare troppo nel dettaglio, in poche parole (spero semplici) le oscillazioni di un pendolo avvengono sempre in un piano verticale passante per il dato luogo, ma la proprietà fondamentale del pendolo tratta dalla fisica classica (Newton) è quella di conservare il proprio piano di oscillazione quando è soggetto alla sola forza di gravità. Azionando il pendolo si ha la sensazione che il suo piano di oscillazione ruoti attorno alla verticale del luogo. Ciò è dovuto ovviamente alla rotazione della Terra sul suo asse per la proprietà detta prima.
Tuttavia, dai segni lasciati dal pendolo sulla mappa circolare, è evidente che il piano verticale continua a variare! La verticale intorno a cui il pendolo ruota è diversa contro le leggi della fisica. In realtà l’asse di oscillazione dovrebbe rimanere lo stesso ad ogni latitudine (verticale sempre diretta verso il centro della Terra), ma in questo caso sembra che anche la forza di gravità agisca in modo tale da variarne la verticale, indicando così diversi punti sulla mappa. Ma come ho già accennato prima, queste leggi valgono solo in presenza della sola forza di gravità, ma evidentemente nel nostro caso non è così. Ma cosa può generare una forza tale da modificare il piano di oscillazione di un pendolo? Come già indicato nell’articolo citato della 5×02, questo comportamento è dovuto alle variazioni geomagnetiche causate da formazioni di wormhole spazio-temporali. E’ possibile infatti che il piano di oscillazione, normalmente diretto verso il centro della Terra, sia modificato per via del un campo gravitazionale generato dallo spostamento dell’isola: la verticale di oscillazione risulterebbe diretta verso il punto in cui il cunicolo viene aperto, indicando di fatto la posizione dell’isola stessa o quella dell’apertura del wormhole.
L’output sul monitor event window determined (nella puntata 5×02) corrisponde proprio alla determinazione delle coordinate spazio-temporali (x,y,z,T) di queste “finestre”.
La determinazione della coordinata tempo sembrerebbe più complicata rispetto alla misurazione di quelle spaziali, come dimostrano le formule indicate sulla lavagna, le quali, come già scrissi, sembrerebbero richiamare le distribuzioni di probabilità per la variabile t (cioè il tempo), che dovrebbe indicare la stima più probabile del valore del tempo.
La signora Hawking, dall’aria presuntuosa e saccente, ci spiega in poche semplici parole proprio questo fenomeno:
“Poi un ricercatore molto intelligente costruì questo pendolo,
basandosi sulla teoria che dovessero smettere di cercare l’isola ove credevano si trovasse,
ed iniziare a cercare dove sarebbe andata in futuro.
Questo ricercatore ipotizzo che l’isola fosse in perenne movimento. Ora, anche se i movimenti dell’isola sembrano casuali, quest’uomo ed il suo team crearono una serie di equazioni che ci dicono con alto tasso di probabilità dove l’isola si troverà in un preciso punto nel tempo.”
Ho sempre pensato che l’isola fosse in continuo movimento, come scrissi nel forum circa un anno fa:
citazione del 01/03/2008:
[…] il mondo reale e l’isola rappresentano due sistemi di riferimento diversi in moto l’uno rispetto all’altro. In ognuno il tempo scorre e viene percepito dagli abitanti normalmente. Quindi 24 ore sull’isola sono effettivamente 24 ore se misurate da un orologio di un abitante dell’isola. Tuttavia il tempo dell’isola percepito da un altro sistema di riferimento come il mondo reale potrebbe essere diverso (e viceversa) […]
Ma quello che ha maggiore importanza è non tanto dove sia l’isola posizionata nello spazio-tempo relativamente al sistema Mondo Reale, ma dove siano queste “aperture” (window) verso il Sistema Isola, che sappiamo non solo essere più di una, ma anche che cambiano continuamente sia nel tempo, sia nello spazio. Queste aperture corrispondono proprio ad una delle estremità dei famosi cunicoli spazio-temporali, i wormhole appunto.
Quindi le coordinate che il meccanismo del pendolo riesce ad individuare corrisponderebbero proprio alla presenza di queste aperture nel sistema Mondo Reale, non alla posizione stessa dell’isola.
Ma Mrs Hawking ci dice di più:
“La stanza in cui ci troviamo venne costruita diversi anni fa, su una sacca di energia elettromagnetica dalle caratteristiche uniche. Questa energia è collegata a sacche simili sparse in tutto il mondo. Le persone che costruirono questa stazione erano interessate solo ad una.
L’isola.”
E’ possibile che si riferisca ad una sacca di particelle “esotiche” molto più piccola di quella che si troverebbe sull’isola in prossimità della ruota sotterranea (si vedano gli articoli nella sezione Teorie).
In sintesi, la presenza della ormai nota “sacca di particelle esotiche” sull’isola e potrebbe essere la causa della generazione di tre diverse tipologie di wormhole:
- permanenti, come le traiettorie seguite dall’elicottero di Lapidus o lo Zodiac di Faraday per entrare/uscire dall’isola, restano tali ad ogni spostamento dell’isola nello spazio e nel tempo (tramite il meccanismo della ruota);
- istantanei, altamente instabili, come il tunnel generato da anomalie geomagnetiche/gravitazionali causate dal ritardo di Desmond nel digitare la nota sequenza;
- variabili, quelli che si creano nella quinta stagione ripetutamente trasportando i nostri isolani alla deriva nel tempo e che vengono rivelati dal Pendolo della stazione Lanterna.
La caduta dell’aereo Oceanic 815 ricade probabilmente nel secondo caso: l’aereo ha attraversato una delle coordinate di apertura di una di queste finestre instabili generate dalla Stazione Cigno.
Anche se apparentemente può sembrare un evento casuale, non escludo tuttavia che il reclutamento di alcuni dei passeggeri sia stato ben pianificato.
Il volo Aijra 316, invece, potrebbe attraversare un’apertura variabile (terzo caso), ma l’esito sarebbe lo stesso per l’aereo, ma forse non per gli Oceanc Six (anzi Five perché manca Aaron), dato che, sappiamo, si risvegliano già sull’isola nel 1970, coordinata temporale degli altri nostri isolani (Jin & co). Un nostro utente del nostro forum (Mr.Hume) fornisce una spiegazione attendibile:
Mr.Hume scrive:
“Algol, nelle sue teorie postate in questo sito, dice chiaramente (e secondo me ci ha preso in pieno) che fondamentalmente l’isola esiste, ma si appoggia su una linea spazio temporale diversa da quella del mondo reale. E’ possibile raggiungere l’isola, attraverso le finestre, ma una volta caduti lì si è soggetti alla “metrica” spazio tempo di quel sistema. E credo questa nuova condizione diventi definitiva per il “naufrago” di turno!! Io immagino che da questa variazione non si possa più tornare indietro. Una volta compiuto il salto, si passa a vivere con le “tempistiche dell’isola” per sempre. Per questo credo che gli Oceanic 6, Lapidus compreso, passando sulla finestra aperta, si allineino nuovamente con il loro sistema di riferimento. E credo che questa regola valga unicamente per i non nativi…ecco perché Aaron può non rientrare.
I nativi sono diversi, perché iniziano la loro vita con quel sistema di riferimento…non devono riallinearsi”
Vorrei concludere con questa osservazione: la signora Hawking dice chiaramente “Questa energia è collegata a sacche simili sparse in tutto il mondo”…
Vi ricordate cosa disse il curatore Isaac in Australia durante il suo incontro con Rose avvenuto nella puntata 2×19 dal titolo S.O.S?
“Esistono posti che hanno una grande energia, punti sulla Terra come quello dove ci troviamo ora, forse un’energia geologica, magnetica, o forse si tratta di qualcos’altro…”
Algol
4 Responses to “La stazione “Lanterna” (Episodio 5×06)”
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Un unico commento: GRANDE !!!!!!!!!
Bellissima puntata e ancor meglio la tua spiegazione di contorno che aiuta a capire ancora meglio tutte le sfumature di questa grande avventura.
Grazie
E’ ufficiale! Algol è un membro della Dharma!
Sei il migliore!
Grazie ragazzi!
[...] L’aereo incrocia per caso l’apertura spazio-temporale, le cui coordinate sono state calcolate da Mrs Hawking nella stazione Lanterna, ed attraversa il wormhole (si veda l’articolo La stazione Lanterna). [...]